Traforo Valle Caudina-A16: Montesarchio diventa comune di riferimento per un'opera sempre più indispensabile
Un plauso al sindaco di Montesarchio Carmelo Sandomenico che in questi mesi ha saputo portare il suo Comune ad assurgere ad un ruolo di primo piano. Infatti dopo l'iniziativa della Capitale della Cult...
Un plauso al sindaco di Montesarchio Carmelo Sandomenico che in questi mesi ha saputo portare il suo Comune ad assurgere ad un ruolo di primo piano. Infatti dopo l'iniziativa della Capitale della Cultura, ecco il sindaco Sandomenico riunire i sindaci di Rotondi, Avella, Roccarainola e il commissario prefettizio del comune di Cervinara per "avviare azioni congiunte finalizzate ai lavori di costruzione di una strada a scorrimento veloce tra la Valle Caudina e la rete autostradale A 16". Si torna quindi a parlare del traforo che dovrebbe collegare la Valle Caudina al Vallo Lauro Baianese e quindi all'autostrada A 16. Sul traforo una iniziativa del genere l'avrebbe dovuta prendere il comune di Cervinara, ma come si sa in Piazza Trescine nulla si fa se Avellino non vuole. La capacità politica del sindaco Sandomenico è indubbia, anche perchè riesce a guardare agli interessi della comunità bypassando anche quelli che sono i desiderata dei politici regionali e nazionali. Insieme a lui a fare squadra in questa iniziativa per la Valle Caudina ci sono al momento il sindaco di Rotondi Sergio Finelli, che da ottimo imprenditore sa guardare "avanti" e il Commissario prefettizio di Cervinara. Sarebbe importante che anche gli altri amministratori caudini facessero conoscere il loro "pensiero" su una questione cosi importante per il "nostro" futuro. Il sindaco Sandomenico e gli altri amministratori portino quindi avanti con serietà questa iniziativa che potrebbe davvero far uscire la Valle Caudina da un isolamento che la sta mettendo in ginocchio. La strada Asi per Avellino non verrà mai completata viste le difficoltà che ci sono e lo stesso collegamento veloce Benevento-Caserta appare una utopia. Resta il traforo, che amministratori maggiormente attenti ai problemi del territorio avrebbero già dovuto realizzare negli anni 80 invece di gettare denaro pubblico in una opera che a distanza di circa 40 anni riesce a collegare Paolisi con Roccabascerana e per più mesi all'anno è impraticabile.