Svuotata la cassaforte di San Rocco, rubato l'oro del Santo
Sala Consilina: ignoti svaligiano la cassaforte della chiesa di San Rocco. Rubato tutto l'oro votivo, colpita la devozione dei fedeli.
Un colpo studiato nei minimi dettagli, chirurgico e spietato, quello messo a segno nel cuore religioso di Sala Consilina. Ignoti si sono introdotti nella sacrestia della chiesa di San Rocco, riuscendo a portare via l’intero tesoro votivo donato dai fedeli nel corso dei decenni.
La dinamica del furto
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi sono riusciti ad accedere ai locali della sacrestia agendo con estrema sicurezza. L'obiettivo era preciso: una cassaforte murata che custodiva i preziosi. Utilizzando attrezzi da scasso, i ladri hanno letteralmente sventrato la parete, forzando il forziere fino a rimuoverlo e a svuotarlo completamente del suo contenuto.
L'azione suggerisce la presenza di professionisti o, quantomeno, di soggetti che conoscevano perfettamente la planimetria dell'edificio e l'esatta collocazione del tesoro, muovendosi nell'ombra per evitare di far scattare allarmi o attirare l'attenzione dei residenti.
Un danno morale incalcolabile
Se il valore economico della refurtiva è ancora in fase di quantificazione – si parla di diverse migliaia di euro – è il danno simbolico a scuotere la cittadinanza.
"Dentro quella cassaforte non c'era solo oro, ma anni di devozione, promesse e ringraziamenti trasformati in piccoli oggetti preziosi," commentano alcuni fedeli.
Ogni anello, catenina o medaglia rappresentava una storia personale di fede legata alla statua di San Rocco, un legame profondo che la comunità vede oggi profanato.
Le indagini
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, che hanno effettuato i rilievi tecnici necessari a individuare eventuali tracce lasciate dai malviventi. Gli inquirenti stanno vagliando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per ricostruire i movimenti dei sospettati durante la serata di ieri.
Al momento non si esclude alcuna pista, mentre il parroco e l'intera comunità restano in attesa di notizie, sperando in un possibile recupero di quello che, per Sala Consilina, rappresenta un vero e proprio patrimonio dell'anima.