Tornare a casa dopo una giornata di lavoro nei campi e non potersi prendere cura di sé

Dopo ore trascorse sotto il sole cocente, tra campi di nocciole e terreni secchi dalla siccità, il corpo è sudato, impolverato e stanco. La fatica non pesa solo sulle spalle, ma anche sul cuore, sopra...

03 settembre 2025 09:18
Tornare a casa dopo una giornata di lavoro nei campi e non potersi prendere cura di sé -
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Dopo ore trascorse sotto il sole cocente, tra campi di nocciole e terreni secchi dalla siccità, il corpo è sudato, impolverato e stanco. La fatica non pesa solo sulle spalle, ma anche sul cuore, soprattutto in questi giorni difficili, quando parte del raccolto va perduto a causa della cascola e delle condizioni climatiche avverse. Alla fatica del lavoro e alle preoccupazioni per il raccolto si aggiunge un ostacolo quotidiano: tornare a casa e non trovare acqua per lavarsi, rinfrescare il corpo o preparare un pasto diventa un disagio reale, un piccolo dramma che tanti abitanti della nostra Irpinia conoscono sulla propria pelle. Non poter svolgere le azioni più semplici dopo una giornata intensa racconta la durezza del lavoro agricolo e la resilienza di chi ama la propria terra. Voglio sottolineare con chiarezza che non intendo accusare né il sindaco né la Provincia: sono certo che anche loro stanno cercando soluzioni concrete a questo problema. Il mio messaggio vuole semplicemente testimoniare la realtà di chi affronta ogni giorno la fatica, la dedizione e la pazienza necessarie per coltivare la terra e sostenere la comunità. Spero che presto si possa trovare un rimedio a questo disagio, perché nessuno dovrebbe tornare a casa dopo tanto lavoro e non poter nemmeno prendersi cura di sé. Questo racconto vuole essere un invito alla comprensione, alla condivisione e alla vicinanza verso una realtà che tocca molti di noi. La nota è di Roberto Lauro

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