Choc in gita scolastica: vermi nelle uova di Pasqua. Chiusa fabbrica nella Valle Caudina
Gravi carenze igienico-sanitarie e prodotti non tracciabili: il blitz dei NAS e dell'ASL di Avellino mette i sigilli a uno stabilimento dolciario dopo la denuncia di una scuola napoletana.
Una giornata che doveva essere all'insegna della dolcezza e della scoperta si è trasformata in un incubo per un gruppo di studenti napoletani. Durante una gita scolastica presso un noto stabilimento dolciario della Valle Caudina, alcuni alunni hanno fatto una scoperta agghiacciante: all'interno delle uova di Pasqua appena ricevute strisciavano dei vermi.
Il Blitz e la chiusura immediata
La segnalazione, partita immediatamente dall'istituto scolastico, ha attivato una task force d'emergenza. I tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Avellino, supportati dai Carabinieri del NAS di Salerno, hanno fatto irruzione nella struttura per un'ispezione a tappeto.
Ciò che le autorità si sono trovate davanti ha confermato i peggiori sospetti:
Violazioni igieniche gravissime: Ambienti non idonei alla lavorazione degli alimenti.
Sospensione dell'attività: La fabbrica è stata immediatamente posta sotto sequestro con l'apposizione dei sigilli.
Mancanza di tracciabilità: Sequestrati numerosi lotti di prodotti di cui non è stato possibile ricostruire la provenienza o la data di produzione.
Analisi in corso a Portici
La merce riconducibile al lotto "incriminato" è stata ritirata dal mercato e inviata d'urgenza all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici. Gli esperti dovranno analizzare i campioni per determinare la natura delle larve e valutare eventuali rischi microbiologici per chi avesse già consumato il cioccolato.
"La sicurezza alimentare non è negoziabile, specialmente quando coinvolge le fasce più giovani della popolazione," commentano fonti vicine alle indagini.
Cosa succede ora?
Le indagini proseguono per accertare le responsabilità della proprietà e per verificare se altri prodotti potenzialmente contaminati siano già finiti sugli scaffali dei negozi. Al momento, l'azienda resterà chiusa a tempo indeterminato, mentre si attendono i risultati definitivi dei test di laboratorio che potrebbero aggravare la posizione legale dei titolari.