Terremoto a Napoli: forte scossa di magnitudo 4.4 spaventa l'area flegrea
Paura all'alba tra la popolazione per il bradisismo. Un sisma ravvicinato che ricorda l'evento record registrato lo scorso anno.
All'alba di oggi, giovedì 21 maggio, una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha svegliato bruscamente la città di Napoli e i comuni dell'area flegrea alle ore 5.51. Il sisma, localizzato a una profondità molto superficiale di soli 3 chilometri, ha generato grande apprensione tra i residenti della zona occidentale, che hanno avvertito distintamente il movimento tellurico a causa della combinazione tra l'intensità e l'esiguità della profondità ipocentrale.
L'evento sismico odierno si inserisce nel contesto della persistente crisi legata al bradisismo che da tempo interessa l'area dei Campi Flegrei. La violenza e la durata del fenomeno hanno immediatamente richiamato alla mente della popolazione la drammatica scossa dello scorso 30 giugno, quando la terra tremò con una magnitudo di 4.6, segnando il punto più alto mai registrato negli ultimi quarant'anni di attività della caldera.
Subito dopo la scossa, i principali canali social sono stati letteralmente presi d'assalto da migliaia di utenti rimasti svegliati di soprassalto nel cuore della notte. I racconti digitali descrivono i classici e terrificanti segnali del terremoto, tra lampadari che oscillavano vistosamente, mobili in movimento e sinistri scricchiolii delle strutture abitative che hanno spinto molte persone a scendere in strada per sicurezza.
Le autorità locali e la Protezione Civile hanno avviato immediatamente le procedure di verifica per valutare eventuali danni a persone o cose, concentrando il monitoraggio sugli edifici storici e sulle infrastrutture più vulnerabili della zona flegrea. La situazione resta costantemente monitorata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per comprendere l'evoluzione dello sciame sismico.