L'onda del cambiamento travolge Castello: Progetto Cervinara Insieme scrive la Storia!

La campagna elettorale imbocca così il suo rettilineo finale, con un'onda umana che sembra aver già tracciato la strada per il domani del paese.

20 maggio 2026 21:38
L'onda del cambiamento travolge Castello: Progetto Cervinara Insieme scrive la Storia! -
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Questa sera il borgo di Castello a Cervinara è diventato il baricentro della svolta politica locale, ospitando una imponente manifestazione pubblica in cui la lista numero tre Progetto Cervinara Insieme, guidata dal candidato sindaco Giuseppe Ragucci, ha arringato la folla per presentare la propria proposta di rottura alla cittadinanza in vista delle prossime elezioni comunali. L’evento ha segnato un punto di non ritorno, richiamando tantissime di persone unite dalla ferma volontà di dare finalmente un’amministrazione degna di questo nome a un territorio che avverte, ora più che mai, l'urgenza di un profondo rinnovamento democratico.

L'entusiasmo travolgente della piazza ha sancito una bocciatura senza appello per l'ultimo quindicennio, un periodo che i sostenitori del nuovo blocco civico considerano segnato da un profondo declino economico e sociale. Le delibere e le determinazioni comunali prodotte negli ultimi tre lustri rappresentano, secondo la ricostruzione emersa dal palco, la prova tangibile di una disamministrazione firmata da Filuccio Tangredi, Caterina Lengua e Anna Marro, i cui tentativi di replica e le cui argomentazioni vengono oggi liquidati come semplici chiacchiere inutili e bugie infamanti di fronte alla realtà dei fatti. In questo clima di forte contrapposizione, la mozione di Progetto Cervinara Insieme si presenta a testa alta davanti agli elettori, forte di un percorso politico che rivendica di essere interpretato come un cambiamento preteso dalla Storia e non più rimandabile.

Nel corso del suo intervento, il candidato sindaco Giuseppe Ragucci ha scosso la platea con parole forti e metafore dirette, affermando con decisione che un ciuccio non potrà mai trasformarsi in un cavallo, un riferimento esplicito e del tutto voluto volto a stigmatizzare l'inadeguatezza della vecchia classe dirigente. La reazione appassionata degli abitanti di Castello dimostra che la narrazione del passato non ha più alcuna presa sul corpo elettorale, ormai orientato verso un futuro che promette competenza e dignità istituzionale. La campagna elettorale imbocca così il suo rettilineo finale, con un'onda umana che sembra aver già tracciato la strada per il domani del paese.

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