Cervinara. Violenza in famiglia: braccialetto elettronico per un 45enne

Maltrattava moglie e figlia. Allontanato d'urgenza dalla casa familiare dopo l'intervento della Polizia.

21 maggio 2026 09:32
Cervinara. Violenza in famiglia: braccialetto elettronico per un 45enne -
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I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cervinara hanno eseguito un provvedimento di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e un divieto di avvicinamento alle vittime, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo di 45 anni di nazionalità rumena. La misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Avellino su coordinamento della locale Procura della Repubblica, è scattata a seguito delle reiterate violenze e dei gravi maltrattamenti che l'indagato infliggeva sistematicamente alla moglie e alla figlia convivente.

La decisione della magistratura poggia su un quadro probatorio allarmante, caratterizzato da una striscia continua di vessazioni, ingiurie, molestie e percosse che l’uomo perpetrava tra le mura domestiche. Questo clima di costante terrore e oppressione ha provocato nelle due donne un profondo stato di prostrazione psicofisica, costringendole a vivere in una condizione di perenne ansia e sottomissione. In diverse occasioni la violenza è degenerata a tal punto da costringere la moglie a ricorrere d’urgenza alle cure dei sanitari in ospedale per le lesioni riportate.

L'attivazione dei protocolli investigativi ha permesso di squarciare il velo di silenzio su una vicenda dolorosa, che andava avanti da tempo all'insaputa della comunità locale. L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha interrotto una spirale di aggressività che rischiava di produrre conseguenze ancora più drammatiche per l'incolumità delle vittime. Grazie alle nuove procedure operative, è stato possibile isolare il soggetto violento e metterlo in condizione di non nuocere ulteriormente al nucleo familiare.

L'operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto ai reati di genere coordinate dalla Procura di Avellino nell'ambito del cosiddetto Codice Rosso. Questo strumento legislativo si conferma fondamentale per velocizzare l'intervento giudiziario e stringere le maglie della protezione attorno alle fasce deboli della popolazione. L'applicazione del dispositivo elettronico di controllo garantirà d'ora in avanti il rispetto del raggio di distanza imposto all'uomo, offrendo una tutela concreta e immediata a chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità.

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