“T’aggia squartà…dammi i soldi, fai presto, vai a faticare"

Il GIP di Benevento condanna due telesini per aver raddoppiato un prestito e minacciato una donna.

A cura di Redazione
21 maggio 2026 12:55
“T’aggia squartà…dammi i soldi, fai presto, vai a faticare" -
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Il GIP del Tribunale di Benevento, Maria Amoruso, ha condannato a sei anni di reclusione, con rito abbreviato, i telesini Michele De Rosa e Adriana Pruscino per i reati di usura ed estorsione. La vittima, una donna di 42 anni residente a Telese Terme, era finita in una spirale di violenze verbali e psicologiche dopo aver ottenuto un prestito iniziale di seimila euro. Grazie alla denuncia della donna e al supporto legale dell’Associazione SOS Antiracket Antiusura, le autorità sono riuscite a interrompere il circuito criminale, mentre il Tribunale si è riservato quarantacinque giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza.

L'incubo della quarantaduenne è stato scandito da messaggi WhatsApp intimidatori e da continue minacce di sfregiarle il volto con l'acido per costringerla a pagare. Gli aguzzini pretendevano l'intero stipendio mensile della donna, applicando sul prestito originario tassi d’interesse usurari talmente elevati da far lievitare l'importo finale al doppio della cifra concessa. La vittima è stata difesa dall'avvocato Antonio Picarella, responsabile dell’Ufficio Legale dell’Associazione SOS Antiracket Antiusura, che ha affiancato la donna in ogni momento di questa drammatica vicenda giudiziaria e personale.

L'assistenza legale fornita alla vittima e la contestuale costituzione di parte civile da parte dell'associazione non sono casi isolati, ma rientrano in un'azione ben più vasta sul territorio campano. Questo sforzo congiunto fa parte delle attività promosse dal gruppo di lavoro guidato dall'avvocato Tommaso Battaglini nell'ambito del P.O.R. Campania. Il programma mira all'adozione sociale delle vittime di usura ed estorsione, offrendo un sostegno concreto anche a quei soggetti sovraindebitati che rischiano di cadere nelle mani della criminalità.

Il presidente dell'associazione, Tommaso Battaglini, ha sottolineato come questa dura sentenza rappresenti una risposta ferma dello Stato contro i tentativi malavitosi di controllare l'economia locale, anche in un'area come il Sannio. SOS Antiracket Antiusura continua a operare attivamente a Benevento e provincia con iniziative di prevenzione, formazione e contrasto sul campo. La costante presenza nei processi degli avvocati Antonio Picarella e Claudia Scafuro lancia un messaggio di forte speranza, dimostrando che la denuncia resta l'unico strumento efficace per liberarsi definitivamente dalle sopraffazioni.

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