Spacca la faccia all'ex moglie con una cassa audio, arrestato 48enne

Schiaffi e colpi al volto per l'ennesimo rifiuto: 48enne arrestato dai Carabinieri con armi da scasso. La vittima salvata dal figlio.

A cura di Redazione
06 aprile 2026 07:47
Spacca la faccia all'ex moglie con una cassa audio, arrestato 48enne -
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L’ennesimo "no" pronunciato per difendere la propria serenità si è trasformato in un’aggressione brutale. A Pianura, un uomo di 48 anni, con problemi di tossicodipendenza, ha aggredito l’ex moglie colpendola violentemente al volto con una cassa bluetooth portatile. L'episodio, si è concluso con l'arresto dell’aggressore da parte dei Carabinieri della stazione di Rione Traiano.

L'agguato e l'aggressione

L’uomo ha teso un vero e proprio agguato alla donna mentre questa stava uscendo di casa a bordo della sua auto. Dopo aver bloccato il veicolo, il 48enne ha avanzato l'ennesima pretesa: questa volta non denaro, ma indumenti, probabilmente destinati a essere rivenduti per finanziare l'acquisto di stupefacenti.

Al rifiuto della donna, la furia è esplosa istantaneamente. L'uomo ha spalancato lo sportello dell'auto e ha iniziato a colpirla ripetutamente al volto utilizzando l'altoparlante che aveva con sé, causandole gravi traumi e contusioni.

Il salvataggio e l'arresto

A evitare conseguenze ancora peggiori è stato l'intervento del figlio della coppia, che si trovava nelle vicinanze. Accorso alle grida della madre, il giovane è riuscito a mettere in fuga l'aggressore.

Mentre la donna veniva trasportata d'urgenza in ospedale — dove i medici le hanno diagnosticato una prognosi di 30 giorni per le lesioni riportate — i Carabinieri hanno fatto scattare le ricerche. Il 48enne è stato rintracciato poco distante dalla caserma e immediatamente bloccato.

Al momento del fermo, l'uomo è stato trovato in possesso di diversi oggetti atti a offendere e attrezzi da scasso, tra cui un piccone, una sega e due pinze.

L'aggressore si trova ora in carcere, dove resta a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di lesioni aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.

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