Seggiovia bloccata a oltre mille metri, ma è un'esercitazione
Seggiovia bloccata a oltre mille metri, scattano gli interventi di soccorso. Ha simulato questo incidente l'operazione interforze coordinata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco presso l'impianto...
Seggiovia bloccata a oltre mille metri, scattano gli interventi di soccorso. Ha simulato questo incidente l'operazione interforze coordinata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco presso l'impianto Funivia del Lago Laceno, in provincia di Avellino. Nell'area della seggiovia "Settevalli" - il costruendo impianto di risalita che collega quota 1.100 metri del Piano Laceno a quota 1.400 metri del Monte Raiamagra - sono stati simulati tre diverse tipologie di interventi di soccorso conseguenti ad un arresto improvviso dell'impianto. Nel primo intervento, è stata portata in salvo una persona rimasta bloccata in quota sui sedili dell'impianto, con manovre di salvataggio alpino speleo fluviali (SAF) in uso nei Vigili del Fuoco. Recuperata e posta sul terreno in zona sicura, la persona è stata quindi sollevata e caricata a bordo dell'elisoccorso dei pompieri Nel secondo intervento, è stata soccorsa una persona precipitata al suolo, dopo aver manomesso il sistema di sicurezza del sedile. Il ferito, stabilizzato dai vigili del fuoco con tecniche di primo soccorso sanitario, è stato quindi affidato al personale Croce Rossa Italiana, per il trasporto in ambulanza. Nel terzo scenario, è stata simulata la ricerca di altre due persone che, allontanatesi in stato di agitazione dall'impianto, si sono perse in un'area boschiva adiacente, non coperta dal segnale della rete mobile. Le due persone sono state ritrovate dalle unità cinofile dei vigili del fuoco e affidate alle cure del personale sanitario della Croce Rossa. In totale, l'iniziativa ha coinvolto complessivamente cento Vigili del Fuoco, provenienti da tutti i comandi della regione Campania, e circa cinquanta soccorritori, tra personale della Croce Rossa Italiana, dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco e dell'associazione di volontariato "Le Aquile" di Casoria (Napoli). L'esercitazione, si sottolinea, ha consentito sia di testare le sinergie operative tra istituzioni, enti e organizzazioni del sistema di risposta all'emergenza presenti sul territorio, sia di verificare l'efficacia dei sistemi di connessione e comunicazione satellitare in dotazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.