Screening senologici, ASL Benevento replica alle accuse

La Direzione difende i programmi pubblici: «Nessun ritardo, adesioni triplicate nell'ultimo anno»

A cura di Redazione
21 maggio 2026 13:01
Screening senologici, ASL Benevento replica alle accuse -
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In risposta alle dichiarazioni diffuse dall’associazione Rosa Samnium APS su un presunto ritardo diagnostico, la Direzione Strategica della ASL Benevento è intervenuta ufficialmente oggi per fare chiarezza sui percorsi di screening mammografico gratuiti del programma regionale "Mi Voglio Bene". L'azienda sanitaria sannita ha respinto con fermezza le critiche, definendo l'episodio contestato come un potenziale e isolato "tumore intervallo" e difendendo la qualità del lavoro svolto dai propri professionisti d’intesa con la Regione Campania per garantire la prevenzione sul territorio.

La Direzione Generale ha tenuto a precisare che i percorsi di screening mammografico vengono eseguiti senza alcuna lista di attesa e seguendo protocolli rigorosi e standardizzati nazionali, che prevedono sempre una doppia lettura indipendente in cieco da parte di radiologi senologi esperti. L'efficacia della rete assistenziale pubblica è peraltro confermata dai dati più recenti, che evidenziano una crescita verticale dell'adesione della cittadinanza ai programmi di prevenzione gratuita, passata dal 9% di agosto 2025 a una quota che attualmente supera il 34%.

I vertici della ASL hanno espresso forte stupore per il fatto che tali pesanti contestazioni emergano proprio in concomitanza con il picco storico di fiducia e partecipazione da parte delle donne del territorio. La governance sanitaria ha sottolineato come posizioni così critiche non siano state sollevate in passato, quando le percentuali di screening erano ai minimi e avrebbero richiesto una maggiore opera di sensibilizzazione. Questo tempismo solleva interrogativi sulle reali finalità di comunicazioni che rischiano solo di generare un pericoloso disorientamento tra le cittadine, allontanandole dai canali istituzionali.

Il management pubblico ha infine richiamato le realtà del Terzo Settore al rispetto del proprio ruolo statutario, che deve essere di supporto e non di antitesi rispetto alle attività dei Livelli Essenziali di Assistenza. Rigettando ogni accusa di boicottaggio verso le associazioni, la ASL Benevento ha ribadito che ogni iniziativa privata deve possedere le necessarie autorizzazioni e garanzie di appropriatezza clinica, riservandosi la facoltà di tutelare l'immagine e il decoro dell'azienda nelle sedi giudiziarie competenti contro eventuali risvolti diffamatori.

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