Scacco al riciclaggio: maxi frode fiscale da 15 milioni di euro, coinvolto commercialista irpino

La Guardia di Finanza di Roma smantella una rete internazionale specializzata in finti crediti IVA, sequestrati beni e contanti per milioni.

A cura di Redazione
10 giugno 2026 21:51
Scacco al riciclaggio: maxi frode fiscale da 15 milioni di euro, coinvolto commercialista irpino -
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Un’articolata operazione della Guardia di Finanza di Roma, coordinata dalla Procura capitolina in collaborazione con le autorità di Bulgaria e Svizzera, ha portato all’esecuzione di decreti di perquisizione e misure cautelari nelle ultime ore tra l'Italia e l'estero. L'indagine ipotizza i reati di associazione a delinquere internazionale, evasione fiscale, reati tributari e autoriciclaggio. Al centro del mirino degli inquirenti sono finiti numerosi imprenditori e un commercialista irpino residente all'estero, accusati di aver orchestrato un sofisticato sistema di compensazioni illecite per un danno erariale che supera i 15 milioni di euro.

La rete criminale si reggeva su una serie di società "contenitore" strutturate ad hoc per eludere il fisco e i versamenti previdenziali dei dipendenti. Il professionista irpino, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe rilasciato false attestazioni sulla regolarità contributiva IVA, permettendo così alle aziende coinvolte di azzerare i propri debiti fiscali attraverso l'uso di crediti d'imposta del tutto inesistenti. Subito dopo l'operazione fraudolenta, le medesime società venivano trasferite all'estero con l'obiettivo mirato di far perdere le tracce della gestione e sottrarsi alla giurisdizione italiana.

Il peso economico della frode è emerso in tutta la sua gravità durante le perquisizioni delle Fiamme Gialle, che hanno portato al sequestro di auto di lusso, conti correnti e ingenti somme di denaro. Solo una delle aziende coinvolte avrebbe evaso oltre 7 milioni di euro tra il 2021 e il 2024. Al commercialista sono stati sequestrati 75 mila euro in contanti e diversi conti esteri, mentre a uno degli imprenditori sono stati bloccati 475 mila euro in contanti e disponibilità bancarie per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro.

Mentre il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, sotto il segno della presunzione di innocenza per tutti gli indagati, l'inchiesta prosegue senza sosta grazie al supporto dell'Interpol. L'operazione dimostra l'efficacia della cooperazione internazionale nel contrasto ai crimini finanziari transfrontalieri. Maggiori dettagli sui risvolti di questa colossale frode strutturata saranno resi noti nelle prossime ore, in attesa della conferenza stampa ufficiale che sarà tenuta dal Procuratore capitolino del dipartimento frodi e reati tributari.

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