Sant'Agata dè Goti, Tempesta sui conti in Comune: l’opposizione attacca il sindaco
Il gruppo Radici e Futuro denuncia un disavanzo da 2,6 milioni di euro approvato il giorno del voto, tra ritardi e polemiche.
Il gruppo consiliare di opposizione Radici e Futuro ha lanciato una dura offensiva politica contro il sindaco Piccoli a Sant'Agata dè Goti, accusando l'amministrazione comunale di aver nascosto la reale situazione finanziaria dell'ente fino al giorno delle elezioni. Sabato scorso, poche ore prima della chiusura delle urne, la giunta ha approvato da remoto lo schema di rendiconto che certifica un pesante disavanzo. Secondo la lista di minoranza, la scelta del tempismo e il ritardo di oltre venticinque giorni rispetto alla scadenza di legge del 30 aprile sono stati orchestrati appositamente per impedire ai cittadini di conoscere lo stato di salute delle casse pubbliche prima di esprimere il proprio voto.
La polemica si concentra sulla natura del deficit emerso dai documenti ufficiali, che l'amministrazione ha liquidato pubblicamente come un semplice effetto di natura tecnica. Per l’opposizione si tratta invece di una narrazione distorta che nasconde una realtà ben più preoccupante, dato che la cifra accumulata supera i due milioni e mezzo di euro. Questo buco di bilancio non potrà scomparire con formule burocratiche ma dovrà essere ripianato obbligatoriamente nei prossimi anni attraverso un piano di rientro che, inevitabilmente, sottrarrà risorse cruciali per l'erogazione dei servizi essenziali alla cittadinanza.
I nodi legati alla gestione finanziaria si intrecciano anche con la capacità di riscossione dell'ente, definita fallimentare dalla minoranza che cita i dati presenti nella delibera del 25 maggio scorso. Nel bilancio comunale pesano infatti quasi quattro milioni di euro di crediti considerati di dubbia esigibilità, un ammontare che l'amministrazione non sarebbe riuscita a recuperare negli ultimi sette anni di governo. Questa situazione avrebbe generato una cronica difficoltà di cassa, culminata nel corso dell'ultimo anno in un volume di spese complessive superiore alle entrate effettivamente incassate dal Comune.
La contestazione si sposta così dal piano puramente contabile a quello dell'etica politica e del rispetto del corpo elettorale. Per Radici e Futuro la trasparenza non può essere considerata un'opzione facoltativa ma rappresenta il pilastro fondamentale del rapporto tra istituzioni e residenti. L'approvazione telematica avvenuta nel primo pomeriggio del giorno elettorale viene definita come l'ultimo atto di una strategia volta a occultare i dati ufficiali, privando la comunità del diritto di valutare l'operato di chi si ricandidava alla guida del paese.