Rogo di Airola, i Vescovi : «Una ferita al nostro territorio»
La Chiesa sannita si schiera accanto alla comunità dopo l’incendio: «La salute delle persone venga messa al primo posto, al di sopra di ogni interesse o burocrazia»
Il rogo che ha colpito Airola continua a suscitare preoccupazione e reazioni nel territorio sannita. A intervenire sono ora i Vescovi della Metropolia di Benevento, che hanno scelto di unirsi alla voce di mons. Antonio Di Donna, presidente della Conferenza Episcopale Campana, esprimendo vicinanza alla comunità e richiamando con forza l'attenzione sulla tutela della salute e dell'ambiente.
«Quanto avvenuto ad Airola non è un semplice incidente, ma una vera e propria ferita su un corpo che chiede al contrario attenzione e cura», affermano i Vescovi, inserendo l'episodio in una riflessione più ampia sul valore delle aree interne e sulla necessità di tutelarne il patrimonio ambientale, culturale e sociale.
Nei giorni scorsi, spiegano, insieme a numerosi Vescovi delle aree interne, è stata affrontata proprio la questione del futuro di territori ricchi di tradizioni, cultura e bellezze naturali, ma che troppo spesso rischiano di essere considerati soltanto come aree periferiche destinate al declino.
Il rogo di Airola diventa così, nelle parole della Chiesa sannita, un'occasione per richiamare istituzioni e cittadini alla responsabilità.
I Vescovi esprimono innanzitutto gratitudine verso quanti stanno lavorando per affrontare e superare le conseguenze dell'incendio, ma allo stesso tempo rivolgono un appello deciso a chi ha il compito di vigilare e prevenire.
«La salute delle persone sia messa al primo posto, al di sopra di ogni interesse o burocrazia», sottolineano.
Un richiamo che guarda quindi non soltanto all'emergenza, ma anche alla necessità di costruire un contesto socio-ambientale più sicuro, nel quale la prevenzione e la tutela della salute rappresentino priorità assolute.
Per i Vescovi, inoltre, quanto accaduto dovrebbe rappresentare un momento di riflessione collettiva. «Ci auguriamo che da questo tragico evento venga un sussulto per le coscienze», scrivono, ricordando che la tutela del territorio e dell'ambiente non può essere semplicemente delegata ad altri.
«Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte», è il messaggio rivolto alla comunità, sia come singoli cittadini sia come parte della società civile.
La Chiesa sannita ribadisce infine la propria vicinanza alla popolazione: «Siamo vicini a tutti». Un impegno che, concludono i Vescovi della Metropolia, guarda alla costruzione di una società nella quale i diritti di tutti siano rispettati e nella quale il diritto alla salute non venga mai considerato secondario.