Moiano, chiesta la revoca dell’ordinanza che vieta la festa patronale
l consigliere comunale Parrillo: “Urgente verificare i dati ARPAC e rivalutare le misure adottate”
stata presentata una richiesta urgente di riesame e revoca in autotutela dell’ordinanza sindacale n. 7807 del 4 settembre 2026, con la quale sono state vietate temporaneamente tutte le attività e manifestazioni all’aperto sul territorio comunale, compresa la festa patronale.
A rivolgersi al sindaco di Moiano, al segretario comunale, alla Prefettura di Benevento e all’ARPAC Campania è il consigliere comunale Dott. Parrillo Salvatore, nell’esercizio delle funzioni connesse al mandato elettorale.
Al centro della richiesta c’è la situazione ambientale e, in particolare, la necessità di verificare i presupposti tecnici alla base del provvedimento.
Nel documento viene evidenziato che, secondo quanto riportato, l’ARPAC non avrebbe ritenuto necessario installare centraline di monitoraggio nel territorio di Moiano, considerata la distanza di circa cinque chilometri dal luogo del rogo verificatosi ad Airola e l’assenza, allo stato, di specifici elementi tecnici tali da giustificare un monitoraggio ambientale nel territorio comunale.
Il consigliere chiede quindi di acquisire e rendere pubbliche tutte le comunicazioni, rilevazioni e valutazioni tecniche dell’ARPAC relative alla situazione ambientale di Moiano e all’eventuale necessità di uno specifico monitoraggio.
La richiesta punta inoltre, qualora venga accertata l’assenza di un concreto e attuale rischio per la salute pubblica, alla revoca dell’ordinanza e, conseguentemente, del divieto relativo allo svolgimento della festa patronale.
In alternativa, viene chiesto di valutare misure temporanee, circoscritte e proporzionate all’effettivo livello di rischio, accompagnate da adeguata documentazione degli organi tecnici competenti.
Infine, Parrillo sollecita, nel caso in cui l’ordinanza venga revocata per assenza dei presupposti tecnici, la previsione di idonee misure di ristoro per eventuali danni e pregiudizi economici documentati subiti dalle attività commerciali, dai residenti e dal Comitato della festa patronale.
La richiesta arriva alla vigilia della manifestazione e sottolinea proprio l’imminenza della festa e la rilevanza degli interessi pubblici, sociali ed economici coinvolti.
Ora la parola passa all’amministrazione comunale e agli organismi tecnici chiamati a valutare la documentazione e le condizioni che hanno portato all'adozione dell'ordinanza.