Petracca (Pd): L’Irpinia ha bisogno di persone in carne ed ossa, di pragmatismo e di lucida operatività
Con la presentazione delle liste si apre la campagna elettorale per le Politiche del 25 settembre prossimo. Sarà un lungo viaggio. La candidatura di Maurizio Petracca alla Camera dei Deputati nel coll...
Con la presentazione delle liste si apre la campagna elettorale per le Politiche del 25 settembre prossimo. Sarà un lungo viaggio. La candidatura di Maurizio Petracca alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Avellino su indicazione del Partito Democratico sostenuta dalle altre forze di centrosinistra, rappresenta la prosecuzione di un percorso avviato ormai da anni, quello di una rappresentanza territoriale non episodica, né di facciata. Una presenza quella di Maurizio Petracca che è stata in questi anni costante, mai intermittente, continua. "L’Irpinia, ha detto Maurizio Petracca, è casa mia e non la terra dove si torna per le feste comandate o per qualche gelato al Corso di Avellino. L’Irpinia è per certi versi una condizione, uno stato d’animo e non certo un’indicazione geografica. L’Irpinia è una comunità di cui fieramente faccio parte. E dove svolgo la mia attività amministrativa, istituzionale e politica. Non da solo, ma insieme a tante altre persone. Siamo un gruppo – amministratori, militanti, simpatizzanti, amici – accomunati da una visione, ma soprattutto da valori che per noi non sono negoziabili. Non sarà, perciò, il mio viaggio, ma il nostro viaggio. Ci aspettano settimane ad altissima velocità. Incontrerò quante più persone mi sarà possibile con l’obiettivo di intercettare le loro esigenze, i loro bisogni, le loro speranze. Al mio fianco avrò la grande comunità del Partito Democratico che in Irpinia è radicata ed esprime una classe dirigente che sta con la testa dentro le questioni ed i problemi dei nostri paesi, dei nostri giovani, dei nostri anziani, della nostra società. Sarà un viaggio elettorale faticoso, ma avvincente. Con me le altre forze politiche che hanno deciso di condividere la nostra stessa strada, espressioni di mondi diversi, tutti dentro il perimetro di un centrosinistra aperto, riformista e progressista. L’avversario da sconfiggere è una destra conservatrice ed autoritaria, sovranista, populista, antieuropeista. Ma la battaglia non è fatta solo dai simboli in campo. Dietro i simboli ci sono le persone. La scelta, perciò, è tra due modi di intendere la rappresentanza politica. Tra chi quotidianamente vive questi territori con l’obiettivo di dare soluzioni ai tanti problemi in campo e chi, invece, considera questa terra solo un luogo della memoria, facendone una narrazione spesso malinconica, qualche volta folcloristica. L’Irpinia ha bisogno di persone in carne ed ossa, di pragmatismo e di lucida operatività".