Uova di Pasqua contaminate in gita: il "caso Valle Caudina" arriva in Parlamento

Gite e uova di Pasqua contaminate, Borrelli porta il caso in Parlamento: «Fatto gravissimo».

A cura di Redazione
02 aprile 2026 22:26
Uova di Pasqua contaminate in gita: il "caso Valle Caudina" arriva in Parlamento -
Condividi

Quello che doveva essere un momento di festa e condivisione si è trasformato in un incubo sanitario e in un acceso caso politico. Al centro della bufera, la denuncia del deputato Francesco Emilio Borrelli riguardante la distribuzione di uova di Pasqua potenzialmente contaminate a un gruppo di studenti durante una gita scolastica in Valle Caudina. La vicenda, dopo le prime segnalazioni, è ufficialmente approdata nell'Aula di Montecitorio.

Il fatto: "Cioccolato a rischio per i minori"

Secondo quanto ricostruito, le uova di cioccolato — donate o acquistate come gadget durante l'escursione — avrebbero presentato anomalie visive e organolettiche tali da far scattare l'allarme tra i docenti accompagnatori.

«Siamo davanti a un fatto di estrema gravità», ha ribadito Borrelli durante il suo intervento. «È inaccettabile che dei bambini possano entrare in contatto con dolciumi non sicuri. Bisogna accertare se la contaminazione sia avvenuta in fase di produzione o per una pessima conservazione nei depositi».

L’interrogazione parlamentare

Il deputato ha depositato un'interrogazione urgente rivolta ai Ministri della Salute e dell'Istruzione, chiedendo interventi immediati su tre fronti: Ritiro dei lotti: Verificare se le uova appartengano a stock già segnalati per irregolarità o se si tratti di prodotti contraffatti. Protocolli Scuola: Definire linee guida rigide sulla distribuzione di alimenti "extra-mensa" durante le attività esterne.

Il dibattito in Aula

La discussione ha sollevato un polverone sulla sicurezza dei prodotti stagionali. Molti parlamentari hanno chiesto che il Ministero della Salute renda pubblici i risultati delle analisi tossicologiche sui campioni sequestrati.

Verso il giro di vite

Il Governo, per bocca dei suoi rappresentanti, ha assicurato che non ci saranno sconti: «Se sarà confermata la presenza di sostanze nocive nelle uova di Pasqua destinate ai bambini, scatteranno denunce penali e la revoca immediata delle autorizzazioni commerciali per le aziende responsabili».

Segui Informazione Sei