Morti sul lavoro: tra gennaio e settembre 2025 sono 784 le vittime in Italia.
Sono 784 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 575 in occasione di lavoro (8 in più rispetto a settembre 2024) e 209 in itinere (stesso dato registrato da gennaio a settembre 2024). La maglia n...
Sono 784 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 575 in occasione di lavoro (8 in più rispetto a settembre 2024) e 209 in itinere (stesso dato registrato da gennaio a settembre 2024). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (73). Seguono: Veneto (60), Campania (57), Piemonte ed Emilia-Romagna (47), Sicilia (46), Puglia (43), Toscana e Lazio (38), Liguria (19), Sardegna e Calabria (15), Trentino-Alto Adige, Umbria, Marche e Abruzzo (14), Basilicata (10), Friuli-Venezia Giulia (8), Molise (2) e Valle d’Aosta (1). “Il panorama della sicurezza sul lavoro in Italia rimane preoccupante. Tra gennaio e settembre 2025, le vittime totali sul lavoro sono 784. In occasione di lavoro sono 575 i lavoratori deceduti, 99 dei quali appartengono al settore dell’edilizia, che risulta essere il più colpito. Rispetto allo scorso anno si contano 8 vittime in più, con oltre metà del Paese in zona rossa e arancione. I dati confermano la gravità di un problema nazionale spesso sottovalutato. Per questo è assolutamente necessario promuovere la formazione e la cultura della sicurezza, risorse essenziali per ridurre il numero degli infortuni sul lavoro e migliorare la vita dei lavoratori”. L’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, apre così la propria riflessione sull’emergenza sulla base della più recente indagine elaborata dal proprio team di esperti. L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati). Nei primi nove mesi dell’anno, guardando alle vittime in occasione di lavoro, l’incidenza più elevata si registra nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (78,0) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (37,5), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (24,6). Numericamente invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (200 vittime su un totale di 575).