Il ruolo dei Free: una voce per il dibattito politico a Cervinara
Le difficoltà iniziali e gli errori di percorso non sono limiti, ma tappe necessarie per maturare politicamente.
Sono passati ventisei giorni da quel 21 marzo, quando il panorama politico locale ha visto la formalizzazione di una sfida importante con l’annuncio della candidatura a sindaco di Anna Marro. Eppure, ciò che oggi colpisce non è solo l’assenza di nuove comunicazioni ufficiali, ma una sorta di appannamento di quello spirito che ha sempre contraddistinto il Movimento Free Cervinara.
Sin dai suoi primi passi, il Movimento si era presentato come un soggetto di rottura totale, una novità assoluta nel panorama locale. Non voleva essere una lista civica nata a tavolino, ma un’entità che parlava un linguaggio nuovo, alimentata dall'entusiasmo di chi vuole trasformare le cose.
Il peso del silenzio e il valore dell’errore
Oggi, però, quel fervore iniziale sembra essersi smarrito in un silenzio troppo prudente. È chiaro che la costruzione di una lista e di un programma richieda tempo e lavoro oscuro, ma la percezione esterna è che quella carica elettrica delle origini si stia affievolendo. Sembra quasi che la sicurezza di aver immaginato di poter cambiare tutto stia cedendo il passo alle difficoltà del "fare politica" in un agone, quello cervinarese, che sa essere spietato e complesso.
Il Movimento ha forse peccato di inesperienza. Gli errori commessi finora non devono essere un freno, ma il carburante per una nuova consapevolezza per affrontare le insidie del mondo della politica. Cadere fa parte del percorso: l'importante è capire che ogni passo falso è una lezione necessaria per diventare un domani una forza di governo solida senza perdere l'anima e non dimenticando che il Movimento rappresenta oggi un valore aggiunto nel panorama locale.