Caso uova di Pasqua in Valle Caudina: le analisi dell’Istituto Zooprofilattico scagionano l’azienda

L'Istituto Zooprofilattico esclude contaminazioni nelle uova della Chocolate Farm: i test confermano la qualità e la sicurezza dei prodotti.

A cura di Redazione
15 aprile 2026 19:24
Caso uova di Pasqua in Valle Caudina: le analisi dell’Istituto Zooprofilattico scagionano l’azienda -
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Si chiude con una smentita totale delle accuse il caso che lo scorso 2 aprile aveva travolto la Chocolate Farm S.r.l., nota azienda dolciaria dell'area Asi di Cervinara. Il sequestro della struttura, scattato a seguito di pesanti segnalazioni riguardanti la presunta presenza di parassiti all'interno delle uova di cioccolato, era stato accompagnato da un vasto clamore mediatico e dalla preoccupazione dei consumatori.

L’indagine era stata innescata dalle denunce presentate da alcuni dirigenti scolastici e genitori di studenti napoletani. Durante una gita in Irpinia, i visitatori avevano riferito di aver acquistato prodotti contaminati da vermi, spingendo le autorità competenti a porre i sigilli allo stabilimento per gravi sospetti di violazione delle norme igienico-sanitarie. I campioni appartenenti al lotto contestato erano stati immediatamente prelevati dai Carabinieri del NAS e inviati ai laboratori dell'Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici per i necessari accertamenti tecnici.

I risultati delle analisi chimiche e biologiche, resi noti oggi dalla società titolare, ribaltano completamente lo scenario iniziale. Gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico hanno infatti escluso categoricamente la presenza di corpi estranei o di qualsiasi forma di contaminazione microbiologica. I test hanno inoltre confermato l’assenza di alterazioni o adulterazioni, attestando la piena conformità dei prodotti agli standard di sicurezza alimentare previsti dalla legge.

La Chocolate Farm S.r.l. accoglie l'esito dei controlli come una definitiva riabilitazione della propria immagine produttiva. L'azienda ha sottolineato come la rigorosa verifica condotta da NAS e ASL abbia dimostrato l'infondatezza delle accuse, ristabilendo la verità sulla qualità delle proprie lavorazioni dolciarie e mettendo fine a un periodo di pesante incertezza per la tenuta dell'attività e dei suoi lavoratori.

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