Il Palermo vola davanti a Mattarella: Avellino battuto 2-0
Sotto gli occhi del Presidente della Repubblica, i rosanero di Pippo Inzaghi superano gli irpini con una prova di forza e maturità. Decidono le reti di Augello e Ranocchia in un match intenso e nervoso.
Non era una domenica di Pasqua qualunque allo stadio "Renzo Barbera". A nobilitare la sfida tra Palermo e Avellino è stata la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Accolto dal calore dei 24.000 spettatori presenti, il Capo dello Stato ha preso posto in tribuna VIP accanto al patron rosanero Dario Mirri e al sindaco Roberto Lagalla. Per Mattarella si tratta di un ritorno, dopo aver già presenziato alla sfida contro il Frosinone lo scorso agosto, confermando il suo legame con la città e la squadra.
La Partita: lampi di classe e nervi tesi
Il match si è rivelato sin dai primi minuti una battaglia "spigolosa", con ritmi alti e diversi scontri di gioco. A sbloccare l'impasse ci ha pensato Augello al 12’ del primo tempo: un sinistro a giro di rara bellezza che si è insaccato alle spalle di Daffara, facendo esplodere l'impianto di viale del Fante.
L'Avellino dell'ex Ballardini ha provato a reagire, ma la strada si è fatta in salita nella ripresa. L'episodio chiave è l'espulsione di Izzo, autore di un brutto fallo ai danni di Pierozzi, che ha lasciato gli irpini in dieci uomini. Nonostante l'uomo in meno, gli ospiti hanno cercato di restare in partita, approfittando anche del momento di incertezza in casa Palermo dovuto all'infortunio del portiere Joronen, costretto a lasciare il campo per far posto a Gomis.
A chiudere definitivamente i conti all'81’ è stato Filippo Ranocchia. Al termine di un'azione corale magistrale, il centrocampista ha trovato la stoccata vincente per il 2-0, mettendo in ghiaccio tre punti fondamentali per la corsa promozione dei siciliani.