Identità visiva cercasi: al via il contest per Montefusco e i Casali
Un bando da 3mila euro per giovani creativi chiamati a disegnare il brand unitario di Montefusco, Santa Paolina e Torrioni.
Il progetto "2 V.I.TE." lancia una sfida creativa a studenti e giovani progettisti per dare un volto nuovo al territorio storico di Montefusco e dei suoi Casali (Santa Paolina e Torrioni). I partecipanti dovranno inviare le loro proposte via e-mail entro il 15 giugno 2026 per aggiudicarsi un premio di 3.000 euro e l'opportunità di firmare l'identità visiva ufficiale di quest'area della provincia di Avellino. L'iniziativa punta a unire tre comuni storicamente legati sotto un unico marchio contemporaneo, capace di rilanciare il patrimonio locale attraverso la rigenerazione culturale e sociale.
La sfida progettuale richiede l'elaborazione di un pacchetto completo che comprenda il naming, il logo e un sistema coordinato di comunicazione visiva. I candidati dovranno dimostrare la capacità di tradurre una storia millenaria in un linguaggio visivo innovativo, coerente e facilmente riconoscibile. L'obiettivo principale è superare la frammentazione amministrativa odierna per restituire l'immagine di un sistema territoriale unito e fortemente attrattivo.
La narrazione visiva dovrà necessariamente fare perno sul Greco di Tufo DOCG, eccellenza vinicola e motore economico della zona, ma non potrà prescindere dagli altri tesori locali. Tra i temi da sintetizzare nel brand compaiono i borghi storici, i paesaggi rurali intatti, l'artigianato del tombolo e la secolare tradizione della ceramica di Montefusco. Il futuro marchio diventerà così il manifesto di un ecosistema in cui le risorse materiali e immateriali si fondono in un'unica offerta culturale e turistica.
Questo concorso di idee rappresenta il culmine di un percorso di valorizzazione più ampio che nei mesi scorsi ha già visto la partecipazione attiva della cittadinanza. Attraverso laboratori, percorsi formativi e tavoli di confronto, le comunità locali e i produttori hanno gettato le basi per una visione strategica condivisa. La giuria di esperti, composta da docenti e rappresentanti istituzionali, valuterà i progetti proprio in base alla loro capacità di interpretare questa rinnovata sinergia territoriale.