Forza Italia, Marina Berlusconi non scende in campo: spinta per l'unità

La primogenita del Cavaliere conferma il sostegno a Tajani e respinge le manovre interne, richiamando il partito alla coesione nazionale.

A cura di Redazione
04 maggio 2026 22:06
Forza Italia, Marina Berlusconi non scende in campo: spinta per l'unità -
Condividi

Il posizionamento della famiglia Berlusconi rispetto al futuro di Forza Italia rimane scolpito nel principio della "moral suasion", escludendo categoricamente un impegno politico diretto o interferenze negli equilibri del partito. Fonti vicine alla presidente di Fininvest confermano che Marina Berlusconi non ha alcuna intenzione di scendere in campo, preferendo mantenere un dialogo costante e riservato con il segretario nazionale Antonio Tajani. Questo rapporto, fondato sulla stima reciproca e sul legame affettivo verso la creatura politica fondata dal padre Silvio, punta esclusivamente alla crescita del movimento e alla salvaguardia della sua immagine pubblica, lontano da logiche di corrente o interessi personali.

Il tesoriere nazionale Fabio Roscioli ha formalizzato questa posizione attraverso una lettera riservata indirizzata ad alcuni parlamentari campani, rei di aver cercato un coinvolgimento diretto della primogenita del Cavaliere nelle dispute locali. Nella missiva, Roscioli critica aspramente il tentativo di bypassare la gerarchia interna e ribadisce che il titolo di "Presidente" all'interno del movimento resta un tributo esclusivo alla memoria del fondatore. Il custode delle casse azzurre ha sottolineato come il dialogo tra Marina Berlusconi e Tajani riguardi solo i grandi orizzonti ideali e valoriali, definendo non pertinente il coinvolgimento della famiglia in questioni legate alla gestione dei territori o a nomine di reggenza.

La reazione della tesoreria è scaturita da un documento critico firmato da esponenti campani contro l'attuale gestione regionale, nel quale si sollecitava un intervento della famiglia per risolvere i conflitti interni. Roscioli ha ammonito i firmatari circa il rischio di scivolare fuori dalla grammatica istituzionale, avvertendo che simili iniziative finiscono per alimentare inutili polemiche mediatiche dannose per il partito. Il messaggio è chiaro: le problematiche organizzative devono essere risolte nelle sedi competenti e nel pieno rispetto dei ruoli, senza trascinare la proprietà di Fininvest in dinamiche che spettano esclusivamente alla leadership politica di Antonio Tajani.

In risposta al fermo monito di Roscioli, i parlamentari coinvolti hanno prontamente inviato una nota di chiarimento per assicurare la loro piena lealtà al segretario nazionale. Gli esponenti azzurri hanno precisato che il riferimento a Marina Berlusconi come "presidente" era legato unicamente al suo ruolo professionale in Mondadori e non a una volontà di sovvertire i vertici del partito. Con questo chiarimento si è cercato di ricomporre la frattura, ribadendo l'auspicio di una soluzione politica che possa garantire equilibrio e serenità alla componente campana, permettendo a Forza Italia di proseguire nel suo percorso di consolidamento nazionale senza ulteriori scossoni.

Segui Informazione Sei