Al via il terzo lotto dell’Asse Attrezzato Valle Caudina
La Provincia di Avellino consegna i lavori da 79 milioni di euro per collegare Roccabascerana ad Altavilla e sbloccare la viabilità interna.
Stamane a Palazzo Caracciolo, la Provincia di Avellino ha ufficialmente consegnato al raggruppamento di imprese aggiudicatario il terzo lotto dei lavori dell’Asse attrezzato Valle Caudina-Pianodardine, un'opera strategica attesa da quarant’anni. L'intervento, del valore di 79 milioni di euro, permetterà di estendere la Tangenziale delle Aree Interne da Roccabascerana fino ad Altavilla Irpina, segnando un passo decisivo per il collegamento rapido tra il Sannio, la Valle Caudina e l'area industriale del capoluogo irpino.
L'apertura di questo terzo cantiere rappresenta un traguardo fondamentale per superare lo stallo burocratico e tecnico che ha caratterizzato l'infrastruttura per decenni. Grazie a una complessa procedura durata due anni, l'amministrazione provinciale ha potuto sbloccare i fondi necessari per far avanzare il tracciato verso la media valle del Sabato. Durante la call conference odierna con i sindaci di Roccabascerana, Rotondi e Altavilla Irpina, sono state definite le misure di sicurezza e i piani di viabilità che accompagneranno l'esecuzione delle opere, garantendo il minimo impatto possibile sulle comunità locali.
Nonostante l'entusiasmo per l'avvio dei lavori, resta ancora da completare l'ultimo tassello del mosaico infrastrutturale per raggiungere l'obiettivo finale di Pianodardine. Il quarto lotto è infatti l'anello mancante per collegare definitivamente la nuova arteria al capoluogo e al cuore produttivo della provincia. Senza questo segmento conclusivo, l'opera resterebbe una grande arteria di scorrimento priva del suo sbocco naturale verso i principali nodi autostradali e logistici della regione, limitando i benefici economici previsti per il territorio.
Per scongiurare il rischio di un nuovo stop, la Provincia di Avellino e il consorzio industriale Asi hanno già avviato una stretta interlocuzione con l'Acamir per il reperimento delle risorse finanziarie residue. Il dialogo coinvolge direttamente la Regione Campania e i ministeri competenti, con l'obiettivo di inserire il completamento dell'Asse attrezzato tra le priorità infrastrutturali nazionali. La sfida ora si sposta sul piano diplomatico e finanziario, cercando di garantire continuità ai cantieri ed eliminare definitivamente il nome della Valle Caudina dall'elenco delle grandi incompiute italiane.