Scandalo ex capo Caritas di Benevento: Noi di Centro attacca il moralismo di Moretti

Il coordinamento di Noi di Centro accusa i vertici di Civico 22 di ipocrisia, ricordando il silenzio sul caso dell'ex capo della Caritas.

A cura di Redazione
02 maggio 2026 16:31
Scandalo ex capo Caritas di Benevento: Noi di Centro attacca il moralismo di Moretti -
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Il coordinamento provinciale di Noi di Centro ha diffuso oggi, 2 maggio 2026, a Benevento, una nota durissima contro il movimento Civico 22 e il suo leader Angelo Moretti. L’attacco nasce dalla necessità di denunciare quello che il partito di Clemente Mastella definisce un giustizialismo strumentale e a "corrente alternata". Al centro della polemica c’è il presunto silenzio che Moretti avrebbe mantenuto anni fa riguardo alle gravi vicende giudiziarie che coinvolsero l'allora vertice della Caritas diocesana.

La nota di Noi di Centro rievoca con asprezza i fatti avvenuti tra il 2021 e il 2022, quando la Guardia di Finanza rinvenne 170mila euro in contanti nell'abitazione del sacerdote all'epoca a capo della Caritas. Gli esponenti mastelliani sottolineano come, nonostante il clamore del sequestro e l'arresto del prelato per reati squallidi legati alla pedopornografia, non si levarono voci critiche dai banchi di chi oggi si proclama paladino della moralità. Questa amnesia collettiva viene bollata come un esempio di garantismo a convenienza che scompare solo quando bisogna colpire gli avversari politici.

Il documento prosegue evidenziando il ruolo di Angelo Moretti, descritto come il braccio destro e sinistro del sacerdote coinvolto in quella stagione opaca che imbarazzò la Chiesa beneventana. Secondo Noi di Centro, il leader di Civico 22 avrebbe dovuto sollevare questioni etiche già allora, invece di limitarsi a veglie di preghiera che oggi appaiono come una copertura per un silenzio strumentale. Il partito ricorda inoltre come lo stesso Mastella avesse inizialmente riposto fiducia in quell'istituzione, rimanendo poi profondamente deluso dalla realtà dei fatti emersi dalle indagini.

In conclusione, la segreteria provinciale cita polemicamente il saggio scritto in passato da Moretti e De Blasio, ironizzando sul titolo e sulla presunta cecità dei suoi autori di fronte allo scandalo dei contanti e delle accuse penali. Il richiamo finale al Vangelo di Matteo serve a suggellare l'accusa di fariseismo rivolta agli avversari, ammonendo che una giustizia guidata dalla convenienza politica non porterà alcun beneficio alla comunità. La battaglia politica locale si infiamma dunque sul terreno della coerenza storica e della condanna preventiva.

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