Fico ad Airola: «La Regione non fa passerelle, siamo qui per affrontare i problemi»

Il presidente della Campania nell’aula consiliare dopo il devastante incendio nell’area industriale. Fico: «Attenzione anche ad agricoltori e allevatori danneggiati»

04 settembre 2026 18:18
Fico ad Airola: «La Regione non fa passerelle, siamo qui per affrontare i problemi» -
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«La nostra presenza qui non è un atto formale, ma ha il senso della condivisione e della compartecipazione». Con queste parole il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, è arrivato ad Airola per fare il punto sulla situazione dopo il vasto incendio che da lunedì sta interessando un deposito di rifiuti nell’area industriale della Valle Caudina.

Una visita attesa dalla comunità, arrivata nel momento in cui l’emergenza legata alle fiamme sembra avviarsi verso la conclusione, ma resta aperto il capitolo delle conseguenze ambientali. Al termine del vertice in Prefettura, infatti, è stato riferito che l’incendio è spento per circa il 90 per cento e che i Vigili del Fuoco sono riusciti a entrare anche nell’ultimo capannone, individuato come focolaio iniziale del rogo.

Il presidente Fico, accompagnato dall’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, ha incontrato amministratori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini nell’aula consiliare. Un confronto nel quale il tema principale è stato quello della tutela della salute e dell’ambiente, ma anche delle ricadute economiche che l’incendio potrebbe provocare sul territorio.

Fico: «Nessun atto formale»

«La Regione sarà attenta ad allevatori e agricoltori che risulteranno danneggiati da questo incendio», ha assicurato Fico, sottolineando la volontà di mantenere un rapporto diretto con la comunità.

Il governatore ha quindi ribadito che la Regione intende seguire la vicenda senza limitarsi alla presenza istituzionale. «La Regione non fa passerelle, ma agisce in modo concreto al servizio delle comunità», è stato il senso del suo intervento.

Un messaggio rivolto anche a una comunità che in queste ore ha manifestato insofferenza e preoccupazione. Durante l'incontro non sono mancate le contestazioni. Una cittadina ha sintetizzato il sentimento di una parte della popolazione con una frase netta: «Non vogliamo parole, ma fatti».

Il nodo ambientale resta aperto

Se le fiamme sono ormai quasi completamente domate, non è ancora possibile considerare conclusa l'emergenza.

I dati Arpac più recenti indicano una diminuzione dei livelli di inquinanti atmosferici. Nel primo campionamento effettuato nei pressi dell'incendio, il valore della diossina era risultato circa il doppio della soglia di riferimento; nel secondo campionamento il valore è invece rientrato nei limiti. L'Agenzia ha però chiarito che il miglioramento non consente ancora di escludere nuove variazioni e che sarà necessario attendere ulteriori rilevazioni.

Ancora più delicata è la questione delle eventuali ricadute al suolo. Il direttore tecnico dell'Arpac Claudio Marro ha spiegato che per comprendere pienamente la quantità di diossina che potrebbe depositarsi sul terreno occorrerà attendere alcune settimane. Saranno quindi fondamentali nuovi campionamenti e un monitoraggio costante.

«Alla magistratura tutto il supporto necessario»

Nel corso dell'incontro è emerso anche il tema delle responsabilità. Fico ha assicurato che la Regione metterà a disposizione della magistratura ogni elemento utile qualora venga richiesto, lasciando agli organi inquirenti il compito di accertare le eventuali responsabilità legate all'incendio e alla gestione dell'impianto.

Ed è proprio questo uno dei punti sui quali cresce l'attesa nel territorio: capire come sia stato possibile che un rogo di queste dimensioni potesse svilupparsi in un'area destinata allo stoccaggio dei rifiuti e quali controlli siano stati effettuati.

La vicenda, intanto, ha ormai superato i confini di Airola. Le conseguenze del fumo e le misure precauzionali hanno coinvolto territori del Sannio, dell'Irpinia e del Casertano, rendendo necessario un coordinamento tra le tre Prefetture e i Comuni interessati.

L'emergenza finisce, le domande restano

Mentre i Vigili del Fuoco proseguono le operazioni per arrivare allo spegnimento definitivo, Airola guarda dunque alla fase successiva.

Prima ancora di poter archiviare l'emergenza, bisognerà capire cosa sia accaduto, quali siano state le cause dell'incendio, quali conseguenze abbia prodotto sull'ambiente e quali interventi saranno necessari per mettere in sicurezza l'area.

La presenza di Fico rappresenta in questo senso un'assunzione di responsabilità politica da parte della Regione. Ma per i cittadini, come emerso chiaramente dal confronto in aula, il vero banco di prova saranno adesso i controlli, i risultati dei monitoraggi e le risposte concrete che arriveranno nelle prossime settimane.

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