Femminicidio: Salvatore Ocone curato per una psicosi cronica e nel 2011 sottoposto a Tso

Ha ammesso tutto Salvatore Ocone, l'uomo accusato di averucciso la moglie e il figlio di 15 anni e di aver gravemente ferito la figlia 16enne nel Beneventano. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità d...

01 ottobre 2025 14:36
Femminicidio: Salvatore Ocone curato per una psicosi cronica e nel 2011 sottoposto a Tso -
Condividi

Ha ammesso tutto Salvatore Ocone, l'uomo accusato di averucciso la moglie e il figlio di 15 anni e di aver gravemente ferito la figlia 16enne nel Beneventano. L'uomo ha ammesso le sue responsabilità durante l'interrogatorio della notte scorsa con il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, nella caserma dei carabinieri di Campobasso, dove era stato portato dopo essere stato fermato nelle campagne di Ferrazzano. Al termine dell'interrogatorio, durato circa un'ora e mezza, Ocone è stato trasferito nel carcere di Campobasso con l'accusa di duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona. Ocone avrebbe colpito i ragazzi subito dopo aver ucciso la moglie. Sarebbe quindi esclusa, al momento, l'ipotesi di un'aggressione durante la fuga da Paupisi a Ferrazzano, nelle campagne attorno a Campobasso, dove poi l'uomo è stato fermato dai carabinieri. nte l'interrogatorio della notte scorsa, Ocone era assistito da un avvocato d'ufficio, Giovanni Santoro. Al momento del trasferimento in carcere indossava una tuta bianca. Mentre veniva interrogato, sua figlia è stata trasferita in condizioni gravissime dal Cardarelli di Campobasso al Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, per essere operata. Trovata nel tardo pomeriggio di ieri a bordo dell'auto del padre che si era dato alla fuga verso Campobasso, dall'ospedale di Campobasso è stata trasferita nel corso della notte alla Neuromed di Pozzilli (Isernia) dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla testa, in seguito all'aggressione del padre. Le condizioni della ragazza sono stazionarie e, al momento, non sarebbe in pericolo di vita.  "È stata data esecuzione ad un fermo da parte della Procura di Benevento nei confronti di questa persona per duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona. È stato sottoposto a interrogatorio e sui fatti ha reso confessione. Su tutti gli altri particolari della vicenda non è il momento di parlarne, non è opportuno", ha detto il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, prima di lasciare nella notte la caserma dei carabinieri di Campobasso. "Dobbiamo fare tutti gli approfondimenti - ha aggiunto il magistrato -, sulle motivazioni dobbiamo ancora investigare. Ringrazio i carabinieri di Benevento e di Campobasso, spero che la loro collaborazione sia stata utile soprattutto per una persona che in questo momento è in ospedale", ha concluso il procuratore facendo riferimento alla figlia 16enne di Ocone. Salvatore Ocone ha ucciso la moglie Elisa Polcino con una grossa pietra e ha colpito i figli in casa, poi li trascinati fino all'auto ed è fuggito. Così il procuratore di Benevento Gianfranco Scarfò ha ricostruito la strage avvenuta a Paupisi, nel beneventano, ieri mattina. I carabinieri hanno trovato nell'abitazione della famiglia e vicino al punto dove era parcheggiata l'auto dell'uomo tracce di sangue. "Ci siamo resi conto subito che i ragazzi erano stati colpiti in casa - ha detto il comandante dei Carabinieri di Benevento, il colonnello Calandro - Di qui la fretta di trovare l'auto nel tentativo di salvare i figli". "Mia moglie era aggressiva e autoritaria". É quando ha detto Salvatore Ocone a inquirenti e investigatori quando gli è stato chiesto perché ieri mattina avesse ucciso la moglie Elisa Polcino e aggredito anche i suoi due figli - uno dei quali è morto - nell'abitazione di Paupisi, nel beneventano. Lo hanno spiegato il procuratore di Benevento Gianfranco Scarfò e gli investigatori in una conferenza stampa. Quanto ai problemi di salute dell'uomo, gli inquirenti hanno confermato che Ocone era stato curato per una psicosi cronica e nel 2011 era stato sottoposto ad un Tso. "Dopo questo episodio non ce ne sono stati altri" hanno detto. Il figlio 23enne è arrivato nella tarda serata nella villetta di Paupisi, dove ad accoglierlo ha trovato i carabinieri e i suoi familiari. Nel giorno dei funerali a Paupisi sarà proclamato il lutto cittadino, ha detto il sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta

Segui Informazione Sei