Donne di ieri, di oggi, di domani.
( Cesira Maria Trovini ) Non è facile, oggi, parlare dell’essere donna senza scadere nella banalità, nei luoghi comuni. Ne è ben consapevole Maria Iannaccone, autrice de “L’incanto dell’essere donna”,...
( Cesira Maria Trovini ) Non è facile, oggi, parlare dell’essere donna senza scadere nella banalità, nei luoghi comuni. Ne è ben consapevole Maria Iannaccone, autrice de “L’incanto dell’essere donna”, una raccolta di dodici racconti in cui le donne sono indiscusse protagoniste. È questa la forza della raccolta: non è solo un libro che parla di donne, ma un libro che parla alle donne, e lo fa senza frasi fatte, senza retorica, semplicemente mettendo a nudo la vita, le esperienze e i sentimenti di donne comuni ed eccezionali allo stesso tempo, ciascuna nella propria unicità. Le protagoniste dei dodici racconti sono molto diverse, ma tutte hanno qualcosa da dire, un’emozione da suscitare nel lettore: alcune spiccano per forza e coraggio, altre per ambizione e determinazione, altre sono un esempio, un simbolo di tutte le donne che lottano non solo per la realizzazione dei propri progetti, ma perché tutti, uomini e donne, possano avere un giorno uguali diritti e opportunità. Filo conduttore del libro è dunque l’universo femminile, in un continuum che affonda le proprie radici in epoche per noi lontane, come nel primo racconto, “La modernità di Cleopatra”, e che si estende fino ai nostri giorni, arrivando a proiettare un bagliore di speranza per il futuro: è il caso dell’ultimo racconto, intitolato ‘Foss ‘o ciélo’. Ad aprire la raccolta è la figura di Cleopatra che, sebbene sia traslata nell’epoca contemporanea, sembra conservare il coraggio, l’energia e la potenza storicamente attribuiti alla regina d’Egitto. E’ lei stessa a raccontare di essere stata una donna forte e determinata, considerata ambiziosa, seducente, combattiva, una grande stratega e statista; ma ammette anche di essere stata costretta a sviluppare un carattere forte per difendersi dagli intrighi di palazzo e dai tradimenti dell’ambiente in cui è cresciuta, imparando così a lottare per la sopravvivenza. Cleopatra è oggi una donna che continua a scegliere i pantaloni, “quelli che amava indossare anche quando, da regina d’Egitto, si vestiva da uomo per marcare il suo ruolo”, ma è anche una donna impegnata in attività benefiche, una nonna che ama il nipote Gamal, ed è una donna matura pronta ad innamorarsi ancora, consapevole che ogni momento bello ha un valore più profondo se è condiviso con la persona amata. Coraggio e determinazione sono caratteristiche non solo di Cleopatra, ma di diverse figure femminili della raccolta. Per citarne qualcuna, basti pensare a Roberta, protagonista di “Scomparso”, che caparbiamente continua a cercare il figlio del quale non si hanno più notizie da anni, oppure ad Alessandra, che nel racconto “Foss ‘o ciélo”, deve affrontare numerosi ostacoli per potersi affermare nel lavoro che ha scelto: le discussioni con i genitori, il loro giudizio, le loro critiche, le difficoltà economiche, ma soprattutto la diffidenza delle compagnie aeree non ancora pronte ad affidare il pilotaggio di un aereo a una donna. Al fianco di Alessandra, però, c’è Ugo, marito leale che la ama e la supporta nelle proprie scelte: una figura maschile positiva, in contrasto con quelle di altri uomini presenti nei racconti. E’ il caso di Aldo in “La spacciatrice di ricette claustrali” e Manuel in “Vite spezzate”, uomini che non sanno ascoltare e che pensano solo al proprio tornaconto. Le protagoniste, attraverso i loro racconti, sembrano invitare l’universo femminile a non tollerare più i soprusi, a reagire, ad amarsi e ad accettarsi per quello che si è, a comprendere che non si è mai sole, e a vedersi come “un bene da proteggere e salvaguardare” nella varietà della compagine umana. Grazie alla narrazione scorrevole e accattivante l’autrice riesce a suscitare una forte empatia nel lettore, sentimento che conduce ognuno di noi ad immergerci nei racconti, a schierarci, a fare il tifo per i personaggi che preferiamo e, non da ultimo, a riflettere sugli argomenti di grande
attualità che caratterizzano l’opera. Ciascun lettore viene ulteriormente coinvolto grazie all’espediente del Concorso letterario che fa da contenitore alla raccolta: l’autrice immagina che le dodici donne protagoniste stiano presentando i loro racconti ad un Concorso letterario e invita ogni lettore, in qualità di membro della giuria, a votare per il racconto o i racconti che ha preferito, inviandole una breve recensione. E voi, per quale votereste?