De Luca a San Martino V.C. rassicura sui ristori per i danni dell'alluvione

Una visita quella del Governatore De Luca a San Martino Valle Caudina fortemente voluta dal sindaco del centro caudino Pasquale Pisano e dal consigliere regionale Maurizio Petracca per fare il punto s...

30 ottobre 2021 11:44
De Luca a San Martino V.C. rassicura sui ristori per i danni dell'alluvione -
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Una visita quella del Governatore De Luca a San Martino Valle Caudina fortemente voluta dal sindaco del centro caudino Pasquale Pisano e dal consigliere regionale Maurizio Petracca per fare il punto sui lavori di somma urgenza per la mitigazione del rischio dopo l'evento alluvionale del 2019. Ad accogliore De Luca anche il sindaco di Roccabascerana Roberto Del Grosso presidente di turno della Città Caudina e tutti i sindaci della valle Caudina. De Luca non ha mancato di dare rassicurazioni alle famiglie che hanno subito danni dall'alluvione del 2019 ” San Martino non è rimasta abbandonata a se stessa. Ora cercheremo di risarcire anche le famiglie. Per una volta c’è stata una grande collaborazione  tra le istituzioni. Bisogna dare atto di quello che ha fatto l’amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina e di quello che abbiamo fatto  noi come regione Campania. Due anni fa, la situazione qui era drammatica, ha detto ancora De Luca. Solo un miracolo ha impedito che ci fossero dei morti”. Alla presenza dei sindaci della Valle Caudina, il Goveratore De Luca non ha potuto dare rassicurazioni su quelli che sono i tempi di ultimazione dei lavori sulla tratta ferroviaria Benevento-Cancello. «I tempi precisi dovete chiederli a Padre Pio il 2 abbiamo un incontro a Roma con il ministro Giovannini per fare il punto su tutti gli interventi previsti dal Piano di ripresa. La Campania avrà la dotazione più importante tra tutte le regioni, circa 7 miliardi di euro, opere concordate con Ferrovie ed Anas. Il lavoro grave, come ripeto spesso, non è quello relativo alle risorse ma alla sburocratizzazione, dobbiamo essere attenti altrimenti finisce che le cose poi non vengono realizzate».Sull'emergenza covid: «Chiedo ai sindaci, a tutti di dare una mano per riprendere la campagna di vaccinazione. Oggi siamo a 620 positivi. Di questi 620, 300 non sono vaccinati, il resto per fortuna sì. Anche i vaccinati possono contagiarsi ma non vanno in ospedale. Tutti quelli che sono ricoverati sono non vaccinati. Avremo settimane delicate davanti perché dobbiamo fare la terza dose al personale sanitario e al personale scolastico. Bisogna avere senso di responsabilità da parte di tutti. Stiamo entrando nella stagione dell’influenza. Vi prego, lo dico agli amministratori, di invitare i cittadini a fare i vaccini contro l’influenza. Vacciniamo anche i bambini. Avremo settimane in cui dovremo lavorare dalla mattina alla notte. Chiedo una mano per non dover richiudere l’Italia ed è una cosa che nessuno di noi vuole. Facciamo uno sforzo di persuasione. Il problema non è ancora risolto, anche perché sta arrivando la variante della variante. Nessuna angoscia ma guardiamo alla realtà. La Campania è la regione con la più alta densità d’Italia e dobbiamo essere più attenti. Abbiamo fatto un miracolo dopo dieci anni di commissariamento della Sanità, non perdiamo la testa proprio adesso». De Luca ha voluto chiarire anche sulle polemiche per il commissariamento del Piano di Zona. «Non c’è nessuno braccio di ferro comuni, in primis Avellino, e Regione. Noi eroghiamo le risorse ma gli ambiti di zona devono lavorare, fare i programmi, trasferire le risorse ai cittadini. Se ci troviamo in conflitti in cui per incapacità amministrativa si dorme in piedi, in questi casi dopo due segnalazioni è chiaro che procediamo al commissariamento. Si tratta in genere di funzionari regionali che hanno il compito di trasferire alle famiglie i servizi stabiliti per legge. Sembra incredibile, ma è una scelta fatta per il bene dei cittadini».

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