Cuore Giallorosso: la Curva Sud porta la Pasqua ai bimbi del Sacro Cuore

I tifosi del Benevento donano uova di cioccolato in Pediatria: un gesto di solidarietà che unisce la città e accende il sorriso dei piccoli.

A cura di Redazione
05 aprile 2026 12:42
Cuore Giallorosso: la Curva Sud porta la Pasqua ai bimbi del Sacro Cuore -
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Il calcio, quando smette di essere solo agonismo, sa trasformarsi in un potente linguaggio di vicinanza. Sabato 4 aprile 2026, l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù – Fatebenefratelli ha vissuto una mattinata speciale grazie alla generosità della Curva Sud del Benevento Calcio. I supporter giallorossi, cuore pulsante della tifoseria sannita, hanno fatto visita al reparto di Pediatria per consegnare uova di cioccolato ai piccoli pazienti in occasione della Santa Pasqua.

Un Ponte tra Sport e Solidarietà

Non è la prima volta che gli ultras del Benevento si rendono protagonisti di iniziative benefiche, confermando come il legame con il territorio vada ben oltre i novanta minuti sul rettangolo verde. L'obiettivo della giornata era chiaro: trasformare il sabato pre-pasquale in un momento di festa e leggerezza, offrendo un briciolo di normalità a chi sta affrontando la sfida del ricovero.

L’arrivo dei doni ha acceso sorrisi e curiosità tra le corsie, regalando ai bambini la sensazione tangibile del calore della comunità beneventana.

Il ringraziamento delle istituzioni ospedaliere

Il Padre Priore Fra Michele Montemurri e l’intero staff sanitario hanno espresso profonda gratitudine per il gesto. In un contesto dove la cura passa anche attraverso il benessere emotivo, ricevere la visita dei tifosi rappresenta una medicina preziosa per l'umore dei piccoli e delle loro famiglie.

Il dr. Raffaello Rabuano, direttore della UOC di Pediatria/Neonatologia e UTIN, ha sottolineato l'importanza sociale dell'evento:

"L’iniziativa della Curva Sud dimostra come il tifo possa trasformarsi in un motore di solidarietà e vicinanza. Un gesto che va oltre i colori e che ricorda quanto sia prezioso, soprattutto in periodi difficili, sentirsi parte di una comunità che non dimentica i più piccoli."

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