Colpo definitivo al Nuovo Clan Partenio: scattano gli arresti dopo la sentenza della Cassazione
La Cassazione conferma le condanne per il Nuovo Clan Partenio: i Carabinieri arrestano 5 persone, un latitante e un detenuto in Tunisia.
La parola "fine" sul capitolo giudiziario del Nuovo Clan Partenio è stata apposta dalla Suprema Corte di Cassazione, rendendo definitive le condanne per i vertici e gli affiliati dell'organizzazione criminale egemone ad Avellino e provincia. A seguito del rigetto dei ricorsi presentati dalle difese, i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno dato immediata esecuzione ai provvedimenti restrittivi emessi dall’Ufficio Esecuzioni della Procura Generale della Repubblica di Napoli.
Cinque persone sono state rintracciate presso i loro domicili abituali e, dopo le formalità di rito, sono state trasferite presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino. Qui espieranno le pene confermate nell'ultimo grado di giudizio, che ratifica quanto già stabilito dalla Corte di Appello di Napoli nel giugno 2025. L'operazione rappresenta il culmine di una complessa attività investigativa iniziata nel 2019, quando il Nucleo Investigativo, coordinato dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, smantellò il clan con 23 misure custodiali.
L'inchiesta aveva svelato la pervasività del gruppo criminale, attivo principalmente nei settori delle estorsioni e dell’usura, capace di condizionare pesantemente l’economia legale del territorio irpino. Il percorso processuale è stato netto: la sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale di Avellino nel luglio 2023, aveva inflitto pene complessive per oltre 250 anni di carcere, un impianto accusatorio che ha retto in tutti i successivi gradi di giudizio.
Uno dei destinatari del provvedimento di carcerazione si è costituito i serata presso la Casa Circondariale di Terni. Un altro condannato si trova invece detenuto in Tunisia; nei suoi confronti sono già state avviate le procedure per l'internazionalizzazione del mandato di arresto finalizzato all’estradizione, affinché possa scontare la pena nelle carceri italiane.