Caso Monaldi: Petruzzi querela Oppido per diffamazione a mezzo stampa
Il legale della famiglia Caliendo replica duramente alle accuse del chirurgo: "Non permetterò che si infanghi la memoria della mia assistita"
Lo scontro legale e mediatico attorno alla tragica scomparsa del piccolo Domenico Caliendo, deceduto all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore non riuscito, si arricchisce di un nuovo, durissimo capitolo. L'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino, ha annunciato una formale querela per diffamazione a mezzo stampa contro il dottor Guido Oppido.
La difesa della famiglia Caliendo
Al centro della contesa ci sono le recenti affermazioni del cardiochirurgo, che avrebbe messo in discussione la veridicità delle dichiarazioni fornite ai magistrati da Patrizia Mercolino, assistita di Petruzzi. Secondo il legale, Oppido avrebbe asserito che la donna abbia reso false testimonianze in merito al coinvolgimento e all'informazione costante fornita alla famiglia durante le fasi critiche dell’intervento.
"Il dottore Guido Oppido sarà anche libero di diffamare la perfusionista e l’anestesista della sua equipe, ma di certo non gli consentirò di diffamare la mia assistita asserendo che ha reso false dichiarazioni ai magistrati", ha dichiarato Petruzzi all’agenzia ABSA.
Verso un nuovo procedimento penale
La strategia della difesa è chiara: separare le responsabilità cliniche e tecniche da quelle che attengono alla sfera deontologica e alla correttezza delle comunicazioni ufficiali. Per questo motivo, martedì prossimo verrà depositata la querela che darà il via a un autonomo procedimento penale.
L'obiettivo, come sottolineato dal legale, è quello di:
Chiarire il perimetro delle circostanze legate al decesso del piccolo Domenico.
Tutelare l'onore dei familiari, respingendo l'accusa di aver mentito sulla trasparenza delle informazioni ricevute.
Distinguere le accuse interne all'equipe (relative alla presunta alterazione delle cartelle cliniche di anestesia e circolazione extracorporea) dalla posizione della famiglia.
Un clima di tensione crescente
La vicenda del Monaldi continua a scuotere l'opinione pubblica e la sanità campana. Mentre l'inchiesta principale prosegue per accertare eventuali colpe mediche, questo nuovo filone giudiziario promette di fare luce sui rapporti interni alla sala operatoria e sulla gestione del consenso informato, in un clima di accuse incrociate che non accenna a placarsi.