Caro carburanti: via libera al credito d’imposta agricolo
Il Governo stanzia il bonus del 20% per il gasolio agricolo. Rubano (FI): "Misura fondamentale per tutelare i bilanci e la produzione".
Il caro energia continua a mordere, ma per il settore primario arriva una boccata d’ossigeno. Il Governo ha ufficializzato questa mattina il provvedimento relativo al credito d'imposta per l'acquisto di gasolio agricolo, una misura mirata a contrastare l'impennata dei costi di produzione che sta mettendo a dura prova le campagne italiane.
Un sostegno concreto ai margini delle imprese
L’intervento, accolto con favore dalle rappresentanze di categoria, permette alle aziende agricole di recuperare fino al 20% delle spese sostenute per il carburante. Non si tratta solo di un aiuto economico, ma di una garanzia per la sopravvivenza stessa della filiera.
Francesco Rubano, capogruppo di Forza Italia in commissione Ecomafie e componente della commissione Finanze della Camera, ha espresso forte soddisfazione per l'iniziativa:
"Parliamo di un intervento concreto che consente alle aziende agricole di recuperare una quota significativa dei costi, proprio in una fase in cui il caro energia incide pesantemente sui bilanci e sui margini delle imprese."
Dalla semina alla raccolta: continuità garantita
Il credito d'imposta interviene in un momento dell'anno decisivo. Senza un calmiere sui costi del gasolio, molte lavorazioni meccanizzate rischierebbero il blocco, compromettendo la resa dei raccolti e, di conseguenza, l'approvvigionamento agroalimentare nazionale.
Secondo Rubano, questo sostegno diretto permetterà agli agricoltori di affrontare con maggiore serenità le fasi cruciali del lavoro nei campi, dalla semina alla raccolta.
I punti chiave della misura:
Aliquota: Recupero dei costi fino al 20%.
Obiettivo: Tutela della produzione agroalimentare "Made in Italy".
Beneficiari: Aziende agricole impegnate nelle attività di coltivazione e allevamento.
"Bene dunque il governo," ha concluso Rubano, "che dimostra attenzione verso un settore strategico per l’economia italiana, assicurando la competitività di un comparto che rappresenta l'eccellenza del nostro Paese nel mondo."