Carabinieri: "Violenza di genere trasversale e radicato"

Un fenomeno trasversale, cioè che riguarda ogni contesto sociale, radicato sul territorio, e che vede la maggior parte delle vittime rivolgersi subito alle forze dell'ordine per il 90% dei casi in cui...

24 novembre 2025 10:35
Carabinieri: "Violenza di genere trasversale e radicato" -
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Un fenomeno trasversale, cioè che riguarda ogni contesto sociale, radicato sul territorio, e che vede la maggior parte delle vittime rivolgersi subito alle forze dell'ordine per il 90% dei casi in cui le violenze provengono dall'ex partner. E' quanto emerge dall'analisi dei carabinieri sulla violenza di genere a Napoli e in provincia. L'Arma dei Carabinieri di Napoli, da sempre in prima linea nella tutela delle persone più fragili, rinnova - a poche ore dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - la sua vicinanza a tutte le donne che affrontano situazioni di violenza. L'analisi mette in evidenza anche che molti degli autori presentino comportamenti di controllo, gelosia patologica e difficoltà nella gestione dell'abbandono, segnali di modelli relazionali disfunzionali diffusi. Il 50% dei casi si registra nel capoluogo campano e il restante 50% nei comuni della provincia. Sul fronte delle denunce la maggior parte delle vittime si rivolge alle forze dell'ordine immediatamente dopo il primo episodio di violenza, spesso a causa della gravità dei fatti, della presenza di minori in pericolo o grazie al supporto della propria rete familiare. Una parte significativa delle denunce arriva invece dopo un periodo compreso tra i 3 e i 6 mesi dall'episodio violento. Questo intervallo riflette le difficoltà emotive ed economiche che molte vittime affrontano prima di sentirsi pronte a denunciare: paura, dipendenza, sensi di colpa e la speranza che la situazione possa migliorare. L'80% delle vittime ha figli: un rischio che coinvolge l'intero nucleo familiare. È emerso che in 8 casi su 10 le vittime hanno figli, spesso minorenni. Tale dato sottolinea l'impatto profondo della violenza sul sistema familiare e la vulnerabilità dei minori, spesso testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti. La presenza dei figli, inoltre, rende più complesso l'allontanamento dalla situazione di violenza e, nei casi più critici, può diventare strumento di pressione o minaccia da parte dell'autore. L'analisi conferma che nel 90% dei casi l'autore della violenza è un ex partner: solo 1 caso su 10 riguarda aggressori con cui non vi era alcuna precedente relazione significativa, come sconosciuti o conoscenti occasionali. In molte caserme di carabinieri sono nate stanze dedicate, spazi accoglienti dove le donne possono raccontarsi senza paura, lontano da sguardi estranei. Un progetto quello della "stanza tutta per sé" nato dal Protocollo d'Intesa firmato da Soroptimist International d'Italia e Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri. Sul territorio di Napoli e provincia sono già operative quattro stanze: una presso la caserma di Capodimonte, una nella Compagnia di Caivano, un'altra nella Tenenza di Ercolano e una presso la Caserma Podgora, sede del Comando Gruppo Napoli e della Compagnia Stella. Proprio il 25 novembre - nella Caserma Cesare Battisti della Compagnia Carabinieri di Bagnoli - verrà inaugurata un'altra struttura. "In tanti casi, - spiega il comando provinciale dei carabinieri di Napoli - a cambiare il corso delle cose è proprio un gesto semplice: una telefonata, una confidenza fatta a una Carabiniera, uno spiraglio che si apre dopo anni di silenzio. Perché denunciare è un passo enorme, ma non è mai un passo da fare da sole. Il silenzio non protegge, ma la fiducia sì".

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