Blitz antidroga: 4 nuove misure cautelari, coinvolti anche due irpini

Sviluppi nell'inchiesta sul clan Fezza-De Vivo: scattano tre arresti domiciliari e un obbligo di firma per traffico di stupefacenti.

A cura di Redazione
21 maggio 2026 11:36
Blitz antidroga: 4 nuove misure cautelari, coinvolti anche due irpini -
Condividi

i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia locale, hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di quattro soggetti. L'operazione, coordinata dal Procuratore Raffaele Cantone, rappresenta lo sviluppo giudiziario di un'importante attività investigativa che lo scorso 6 maggio aveva già portato all'arresto di nove persone collegate alla criminalità organizzata dell'agro nocerino-sarnese. I dettagli del provvedimento odierno scaturiscono dall'esito degli interrogatori preventivi disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari.

L'attività restrittiva odierna ha interessato diverse località e si è sviluppata principalmente nelle province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto concreto e attuale sia il pericolo di fuga sia quello di reiterazione della condotta delittuosa da parte degli indagati, decidendo così per l'applicazione immediata dei provvedimenti restrittivi. Nello specifico, l'autorità giudiziaria ha disposto la misura degli arresti domiciliari per tre dei soggetti coinvolti e l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria per il quarto indagato.

La nuova tranche dell'inchiesta si collega direttamente al sodalizio criminale egemone sul territorio e riconducibile al clan Fezza-De Vivo. I quattro soggetti colpiti dalle odierne misure cautelari sono ritenuti gravemente indiziati di traffici illeciti di sostanze stupefacenti. Per tre di loro la magistratura ha ordinato la custodia presso le rispettive abitazioni: si tratta di Alfonso Irace, nato a Nocera Inferiore il 6 novembre 1979, Roberto Marino, nato ad Altavilla Irpina il 22 luglio 1972, e Tommaso Tirozzi, nato ad Aversa l'11 agosto 1978. Il quarto indagato, Antonio De Biase, nato ad Avellino il 16 novembre 1976, dovrà invece sottostare alla misura della firma quotidiana davanti alla polizia giudiziaria.

La Procura della Repubblica di Salerno ha tenuto a precisare che l'intero procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari. Trattandosi di una fase ancora fluida e antecedente al dibattimento, nei confronti di tutte le persone sottoposte a indagine vige rigorosamente il principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva. L'azione odierna testimonia la continuità del monitoraggio e del contrasto ai traffici di droga legati alla criminalità organizzata campana.

Segui Informazione Sei