Benevento: stop ai fuochi illegali, sospesa la licenza a un rivenditore

Controlli serrati della Polizia di Stato contro il commercio di botti pericolosi: attività chiusa per un anno in provincia di Benevento.

A cura di Redazione
15 aprile 2026 11:04
Benevento: stop ai fuochi illegali, sospesa la licenza a un rivenditore -
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Il contrasto alla produzione e al commercio illegale di materiale pirotecnico segna un punto decisivo in provincia di Benevento. A seguito di una meticolosa attività d’indagine condotta dalla Squadra Amministrativa della Questura, la Prefettura ha disposto la sospensione della licenza per la detenzione e la vendita di esplodenti nei confronti di un esercizio commerciale locale. Il provvedimento, che avrà la durata di un anno, rappresenta l'epilogo di un’operazione iniziata nello scorso dicembre 2025, quando gli agenti riscontrarono gravi violazioni delle norme di sicurezza.

Durante l'ispezione emersero irregolarità giudicate estremamente pericolose per la pubblica incolumità. Il titolare dell'attività era stato prontamente denunciato in stato di libertà per aver detenuto prodotti esplodenti non riconosciuti né classificati dal Ministero dell’Interno, completamente privi della marcatura CE. Oltre alla mancanza di certificazioni, l’uomo è accusato di possedere fuochi artificiali non destinati alla libera vendita senza la necessaria autorizzazione prefettizia.

L’operazione portò al sequestro di un ingente quantitativo di materiale illecito, tra cui 370 manufatti artigianali cilindrici del peso complessivo di circa 20 kg e diverse candele romane ad alto rischio. Questi ultimi dispositivi, caratterizzati da un elevato indice di rumorosità e pericolosità, contenevano un quantitativo di materiale esplodente attivo (N.E.C.) vicino al chilogrammo.

L’attenzione della Polizia di Stato resterà altissima anche nei mesi a venire. Per tutta la durata della sospensione, il personale della Polizia Amministrativa effettuerà sopralluoghi mensili presso la struttura per verificare la corretta custodia dei locali e garantire l’integrità di ogni eventuale materiale ancora presente, assicurando il totale rispetto del provvedimento restrittivo.

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