Benevento. Morte al Galilei-Vetrone: i familiari si oppongono all'archiviazione

Il gip deciderà a marzo sul caso di Claudio Verdicchio, l'operaio stroncato da un malore a Benevento.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 16:39
Benevento. Morte al Galilei-Vetrone: i familiari si oppongono all'archiviazione -
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La Procura di Benevento aveva chiesto di archiviare l'indagine sulla morte di Claudio Verdicchio, il sessantunenne trovato senza vita il 16 luglio 2025 sulle scale dell'istituto scolastico "Galilei – Vetrone" in piazza Risorgimento, ma l'opposizione dei familiari della vittima ha riaperto i giochi. Sarà ora il giudice per le indagini preliminari, Maria Di Carlo, a dover decidere il prossimo 18 marzo 2027 se scrivere la parola fine sulla vicenda o disporre nuovi accertamenti per fare luce sulle ultime ore di vita dell'uomo, che lavorava da pochissimi giorni per un'impresa edile di Cercola impegnata nella ristrutturazione del plesso.

La proposta di chiudere il fascicolo era stata formulata dal pubblico ministero Carmine Pignatiello, sulla base della relazione depositata dal medico legale Francesca Iannaccone dopo l'esame autoptico. La consulenza tecnica aveva stabilito che il decesso fosse ragionevolmente ascrivibile a un colpo di calore fulminante, che aveva poi provocato una fatale insufficienza cardiorespiratoria. Dal corpo della vittima non erano emersi segni di violenza o lesioni traumatiche riconducibili a una dinamica differente da quella del malore naturale dovuto alle temperature estive.

I familiari della vittima, assistiti dall'avvocato Michele Ciruolo, non hanno però accettato questa ricostruzione e hanno presentato formale opposizione alla richiesta della Procura della Repubblica. La difesa dei parenti ha sollevato forti dubbi puntando i riflettori su alcune evidenti discrasie riscontrate negli orari di lavoro e sulla gestione della sicurezza all'interno del cantiere. Secondo l'opposizione, emergerebbero precise responsabilità a carico della ditta appaltatrice campana, che potrebbero aver configurato una carenza di tutele per il lavoratore proprio nelle ore più calde della giornata.

La convocazione della camera di consiglio rappresenta un passaggio cruciale per una vicenda che ha scosso profondamente la comunità locale e il settore dell'edilizia. L'udienza dinanzi al gip servirà a valutare se gli elementi temporali e contrattuali sollevati dai legali della persona offesa siano sufficienti a giustificare un supplemento di indagine o se la tesi del pm possa essere considerata definitiva. Il caso riaccende inevitabilmente i riflettori sul delicato tema delle morti sul lavoro legate alle condizioni climatiche estreme nei cantieri.

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