Cervinara al voto: la democrazia è un confronto, non uno scontro

Quattro liste si sfidano per il futuro del paese. Negli ultimi giorni di campagna elettorale, l’appello è a ritrovare la serenità.

19 maggio 2026 20:22
Cervinara al voto: la democrazia è un confronto, non uno scontro -
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Il prossimo 24 e 25 maggio 2026, i cittadini di Cervinara saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco e i dodici componenti del consiglio comunale, scegliendo tra ben quattro schieramenti politici in corsa. L'imminente scadenza elettorale sta accendendo il dibattito pubblico nel comune irpino, portando con sé una fisiologica dose di passione politica che, tuttavia, nelle ultime ore ha lasciato spazio a un nervosismo diffuso. Con quattro visioni differenti sul tavolo, la comunità si trova davanti a un bivio cruciale per il proprio domani, rendendo i prossimi giorni decisivi per orientare il voto degli indecisi.

La competizione vede in prima linea quattro progetti ben distinti, ognuno guidato da una propria identità e da precise figure di riferimento per la carica di primo cittadino. La lista numero uno, denominata Cervinara prima di Tutto, sostiene la candidatura di Caterina Lengua, mentre la lista numero due, Cervinara Rinasce, punta sulla figura di Filuccio Tangredi. A completare il quadro della sfida elettorale ci sono poi la lista numero tre, Progetto Cervinara Insieme, e lo schieramento numero quattro, Free Cervinara, che vede come candidata alla fascia tricolore Anna Marro.

Nelle ultime giornate il clima politico locale ha subito una brusca impennata nei toni, complici le indiscrezioni riguardanti alcune indagini in corso per una presunta diffamazione che hanno inevitabilmente irrigidito i rapporti tra le fazioni. Quando la discussione si sposta dalle aule del confronto programmatico a quelle delle dispute personali, il rischio concreto è che a rimetterci sia la qualità del dibattito stesso. Il nervosismo di qualche candidato rischia di offuscare le proposte concrete, trasformando una preziosa opportunità di crescita democratica in un terreno di scontro sterile e logorante per l'intera cittadinanza.

Proprio per questa ragione, l'auspicio per le battute finali di questa campagna elettorale è che si possa rimettere al centro l'amore condiviso per il territorio, abbassando i toni e restituendo serenità alla comunità. Cervinara ha bisogno di una politica capace di ascoltare e di proporre, non di urlare o di dividere ulteriormente un tessuto sociale che, passata la tornata elettorale, dovrà comunque camminare unito. Che la parola torni ai programmi, alle idee per i giovani, allo sviluppo locale e alla cura del paese, affinché il voto di maggio sia una festa della democrazia e un punto di partenza per costruire, insieme, un futuro migliore.

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