Avellino: lo strappo di Controvento gela il Pd e il candidato Pizza
L’associazione culturale rifiuta l’invito del segretario Alaia definendo la mossa tardiva e strumentale dopo mesi di esclusioni politiche.
La corsa verso le elezioni amministrative di Avellino si apre con una frattura netta all'interno dell'area progressista. L'associazione “Controvento” ha ufficializzato il proprio rifiuto a partecipare al tavolo del centrosinistra convocato dal segretario provinciale del Partito Democratico, Marco Santo Alaia. Una decisione che pesa come un macigno sugli equilibri della coalizione, motivata da un giudizio sferzante sulla gestione politica degli ultimi mesi.
Secondo i rappresentanti dell'associazione, l'invito giunto dal Nazareno irpino è da considerarsi fuori tempo massimo. Viene denunciata con forza la natura strumentale di una convocazione arrivata soltanto ventiquattr'ore dopo l'investitura ufficiale di Nello Pizza come candidato sindaco. Per “Controvento”, questo passaggio rappresenta il culmine di un percorso decisionale che ha deliberatamente ignorato il contributo delle realtà civiche e politico-culturali del territorio, protagoniste spesso solitarie del dibattito cittadino negli ultimi anni.
Le critiche rivolte ai vertici del Pd non lasciano spazio a mediazioni. L'associazione ricorda come i ripetuti appelli al confronto, lanciati con senso di responsabilità, siano stati accolti in passato con reazioni scomposte o, peggio, con il silenzio dei vertici. Sia l’attuale segretario Alaia che il suo predecessore Pizza sono accusati di aver trattato la partecipazione libera delle associazioni come un intralcio rispetto a logiche di apparato precostituite.
Nonostante il muro contro muro, “Controvento” ribadisce la propria volontà di non restare ai margini della vita civile. L'obiettivo dichiarato resta quello di costruire una prospettiva di reale cambiamento per Avellino e l'Irpinia, lontana da quelli che definiscono richiami ipocriti a un "campo largo" che appare, ai loro occhi, come una vuota astrazione utile solo a coprire errori strategici. La sfida ora si sposta sul piano della coerenza: l'associazione continuerà a dialogare con quelle forze sociali che non si riconoscono nello spartito attuale, cercando di innescare uno scatto di dignità per il futuro della comunità.