Angelo Lancellotti è il nuovo presidente dell'Ance Campania

Angelo Lancellotti è il nuovo presidente dell'Ance Campania, l'Associazione dei costruttori edili. Lancellotti è stato eletto all'unanimità dalle associazioni territoriali nell'assemblea che si è svol...

05 dicembre 2025 15:47
Angelo Lancellotti è il nuovo presidente dell'Ance Campania -
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Angelo Lancellotti è il nuovo presidente dell'Ance Campania, l'Associazione dei costruttori edili. Lancellotti è stato eletto all'unanimità dalle associazioni territoriali nell'assemblea che si è svolta oggi a Palazzo Ruffo della Scaletta, a Napoli, e rimarrà in carica per i prossimi 4 anni. Lancellotti, laureato in ingegneria edile civile, napoletano, 59 anni, succede a Luigi Della Gatta: è presidente uscente dell'Acen ed è stato anche presidente della Cassa edile di Napoli, due volte vice presidente dell'Associazione napoletana degli imprenditori edili e componente della giunta dell'Unione Industriali di Napoli. "La rigenerazione urbana è il vero banco di prova per la crescita sostenibile delle nostre città - ha sottolineato nel suo primo intervento - e in tal senso, la nuova legge urbanistica della Campania rappresenta una svolta, perché favorisce la riduzione del consumo di suolo, la promozione della rigenerazione urbana, la semplificazione dei processi di pianificazione e una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e alla partecipazione dei cittadini". Secondo Lancellotti, però, proprio per rilanciare la rigenerazione urbana, "è urgente accelerare il processo di approvazione del nuovo Piano paesaggistico regionale, per dotarsi di uno strumento moderno ed efficace che coniughi tutela del patrimonio, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle risorse locali". Quanto alla sicurezza sul lavoro, la ricetta del nuovo presidente è più ispezioni e più formazione. Serve, spiega, "un salto di qualità, che può avvenire solo se "si impone un sistema di qualificazione delle imprese edili che operano nel settore privato alla stregua di quelle che lavorano nel pubblico, che già subiscono un certo vaglio e garantiscono storicità di impresa e qualità degli interventi". Dunque "non servono altre sanzioni - conclude - ma maggiore prevenzione".

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