Al Palazzo Reale con un fagiolo: la storia e la battaglia degli agricoltori irpini
Ho portato al Palazzo Reale di Napoli qualcosa che per me non è solo un prodotto agricolo: è una storia, un pezzo di territorio e la testimonianza che la memoria coltivata può diventare futuro. Parlo...
Ho portato al Palazzo Reale di Napoli qualcosa che per me non è solo un prodotto agricolo: è una storia, un pezzo di territorio e la testimonianza che la memoria coltivata può diventare futuro. Parlo del Fagiolo Normanno di Altavilla — il seme che abbiamo recuperato, studiato e ricollocato nei nostri campi — e che ho avuto l’onore di presentare allo show cooking organizzato nell’ambito di Campania Mater — Il modello Campania per il cibo che verrà, durante la manifestazione “24 Ore per l’Agricoltura” promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Ho raccontato al pubblico la genesi di questo fagiolo: il suo ritrovamento, il lavoro di ricerca che ne ha permesso la caratterizzazione, la pazienza della semina e delle prime raccolte. È stato emozionante vedere persone incuriosite non solo dal sapore — che l’Agriturismo Barbato ha esaltato insieme alle castagne del Partenio — ma anche dalla sua storia: un varietà che parla di biodiversità, di pratiche contadine e di identità di un territorio che rischia troppo spesso di essere dimenticato. Voglio essere chiaro: io e i miei colleghi siamo in mobilitazione da due anni. Siamo stanchi di contare costi che aumentano senza che i prezzi riconosciuti al nostro lavoro li coprano; vediamo aziende costrette a chiudere. È una realtà che denunciamo e continueremo a denunciare con tutte le energie necessarie perché ci siano risposte concrete dalle istituzioni. Ma proprio per questo ritengo ancora più importante portare il nostro lavoro nelle piazze del gusto e negli eventi istituzionali: la protesta e la valorizzazione non sono alternative, sono due facce della stessa medaglia. La protesta serve a chiedere giustizia nei prezzi, sostegni reali e regolamenti che non strozzino le aziende. La valorizzazione — mostrare, far assaggiare, raccontare — costruisce domanda, crea relazioni con ristoratori e distributori, coinvolge consumatori e decisori. Se i prodotti del nostro territorio acquistano valore sul mercato, diventano leva per contrattare condizioni migliori per chi lavora la terra. Per questo ho scelto di portare il Fagiolo Normanno a Napoli: per dimostrare che la difesa delle campagne passa anche per la capacità di raccontare e vendere la nostra qualità. Desidero quindi ringraziare di cuore chi ha reso possibile questa occasione:
l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e l’assessore Nicola Caputo per aver dato spazio alle eccellenze territoriali;
il Sindaco di Altavilla Irpina per il sostegno e la vicinanza alla comunità agricola;
il GAL Partenio per il coordinamento tecnico e per aver inserito il nostro prodotto nello show cooking;
l’Agriturismo Barbato per l’eccellente preparazione e presentazione del piatto;
e tutti i produttori irpini che hanno contribuito all’allestimento e al successo della giornata.
A chi come me è in campo ogni giorno dico: continuiamo a chiedere diritti e risposte, ma lavoriamo anche a costruire valore. Portare un prodotto come il Fagiolo Normanno in un luogo simbolico come il Palazzo Reale non è solo promozione: è un messaggio politico e sociale. È la dimostrazione che la promessa della nostra terra può diventare opportunità concreta, se sappiamo unirci, mettere in rete le nostre esperienze e puntare sulla qualità e sulla tracciabilità. La sopravvivenza delle aziende avviene anche attraverso la valorizzazione dei prodotti: questo è il messaggio che ho lanciato da Napoli e che continuerò a sostenere insieme ai colleghi del Comitato degli Agricoltori Avellinesi. Protesta e promozione camminino insieme: serve mobilitazione nelle strade e nelle fiere, nelle cucine e nei mercati. Solo così potremo salvare le nostre aziende, la nostra storia e il futuro delle comunità interne.
Roberto Lauro — Azienda Agricola Lauro, presidente comitato agricoltori avellinesi
Altavilla Irpina