Voti in cambio di contanti e promesse: scatta il processo per la compravendita elettorale

10 a giudizio per voto di scambio. Tariffari da 60€ a voto e bonus da 2.000€ per i procacciatori. Processo a febbraio 2027.

A cura di Redazione
02 aprile 2026 20:14
Voti in cambio di contanti e promesse:  scatta il processo per la compravendita elettorale -
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Un sistema collaudato di "reclutamento" elettorale, fatto di tariffari precisi, bonus per il successo dei candidati e promesse di posti di lavoro o favori burocratici. Questo è il quadro delineato dalla Procura di Nola, che ha portato alla citazione diretta a giudizio per dieci persone coinvolte in un presunto giro di voto di scambio durante le amministrative del giugno 2022.

L’Inchiesta: Dai 60 euro ai "premi produzione"

Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dai magistrati Aurelia Caporale e Sarah Caiazzo, hanno scoperchiato un meccanismo che riduceva il diritto di voto a una mera merce di scambio. Secondo l'accusa, i singoli elettori avrebbero ricevuto somme variabili tra i 60 e i 150 euro per barrare il nome indicato.

Tuttavia, il vero "motore" del sistema erano i procacciatori di voti. Per loro, le cifre erano decisamente più consistenti:

  • 2.000 euro per ogni pacchetto di 100 persone reclutate.

  • 1.000 euro di "premio extra" in caso di vittoria del candidato.

  • Promesse collaterali: tra cui l'offerta di posti di lavoro o interventi diretti per bloccare sfratti esecutivi da immobili occupati abusivamente.

La scintilla della denuncia: il malumore dei "delusi"

Paradossalmente, a far crollare il castello di carte non è stato solo il senso civico, ma anche il mancato rispetto dei patti. L'indagine è scattata in seguito alla denuncia di due cittadini, ma si è nutrita delle confessioni di chi, dopo aver venduto il proprio voto, non ha ricevuto i favori promessi (come agevolazioni e posti di lavoro).

Questo malcontento ha trasformato i complici in testimoni, portando alla luce i dettagli dei pagamenti e delle trattative condotte nell'ombra.

I punti chiave del provvedimento

Indagati: 10 persone (tra procacciatori e beneficiari).

Accuse: Compravendita di voti e promesse di utilità.

L'appuntamento: L'udienza di comparizione predibattimentale è stata fissata presso il Tribunale di Nola per il 16 febbraio 2027.

L'inchiesta rappresenta un duro colpo alla regolarità delle consultazioni locali del 2022 e mette in luce una rete di interessi che, pur di assicurare l'elezione di determinati candidati (poi effettivamente eletti), non ha esitato a sfruttare le fragilità economiche e sociali del territorio.

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