Voti in cambio di contanti e promesse: scatta il processo per la compravendita elettorale
10 a giudizio per voto di scambio. Tariffari da 60€ a voto e bonus da 2.000€ per i procacciatori. Processo a febbraio 2027.
Un sistema collaudato di "reclutamento" elettorale, fatto di tariffari precisi, bonus per il successo dei candidati e promesse di posti di lavoro o favori burocratici. Questo è il quadro delineato dalla Procura di Nola, che ha portato alla citazione diretta a giudizio per dieci persone coinvolte in un presunto giro di voto di scambio durante le amministrative del giugno 2022.
L’Inchiesta: Dai 60 euro ai "premi produzione"
Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dai magistrati Aurelia Caporale e Sarah Caiazzo, hanno scoperchiato un meccanismo che riduceva il diritto di voto a una mera merce di scambio. Secondo l'accusa, i singoli elettori avrebbero ricevuto somme variabili tra i 60 e i 150 euro per barrare il nome indicato.
Tuttavia, il vero "motore" del sistema erano i procacciatori di voti. Per loro, le cifre erano decisamente più consistenti:
2.000 euro per ogni pacchetto di 100 persone reclutate.
1.000 euro di "premio extra" in caso di vittoria del candidato.
Promesse collaterali: tra cui l'offerta di posti di lavoro o interventi diretti per bloccare sfratti esecutivi da immobili occupati abusivamente.
La scintilla della denuncia: il malumore dei "delusi"
Paradossalmente, a far crollare il castello di carte non è stato solo il senso civico, ma anche il mancato rispetto dei patti. L'indagine è scattata in seguito alla denuncia di due cittadini, ma si è nutrita delle confessioni di chi, dopo aver venduto il proprio voto, non ha ricevuto i favori promessi (come agevolazioni e posti di lavoro).
Questo malcontento ha trasformato i complici in testimoni, portando alla luce i dettagli dei pagamenti e delle trattative condotte nell'ombra.
I punti chiave del provvedimento
Indagati: 10 persone (tra procacciatori e beneficiari).
Accuse: Compravendita di voti e promesse di utilità.
L'appuntamento: L'udienza di comparizione predibattimentale è stata fissata presso il Tribunale di Nola per il 16 febbraio 2027.
L'inchiesta rappresenta un duro colpo alla regolarità delle consultazioni locali del 2022 e mette in luce una rete di interessi che, pur di assicurare l'elezione di determinati candidati (poi effettivamente eletti), non ha esitato a sfruttare le fragilità economiche e sociali del territorio.