Violenze in classe, sospesa maestra di 55 anni

I genitori denunciano, le microspie della Polizia incastrano l'insegnante di una scuola primaria nel Napoletano: bimbi picchiati e minacciati.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 21:27
Violenze in classe, sospesa maestra di 55 anni -
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Nelle scorse ore, i poliziotti del commissariato di Frattamaggiore hanno notificato la misura cautelare della sospensione dall'insegnamento a una docente di 55 anni, accusata di maltrattamenti aggravati ai danni degli alunni di una prima classe della scuola primaria a Sant'Antimo, in provincia di Napoli. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord, è scattato al termine di una rapida indagine coordinata dalla Procura della Repubblica guidata da Domenico Airoma, avviata dopo le coraggiose denunce presentate dai genitori dei piccoli studenti.

Le indagini sono scattate immediatamente dopo le confidenze dei bambini, che una volta a casa hanno trovato il coraggio di raccontare ai propri genitori le continue umiliazioni e le violenze subite tra i banchi di scuola durante le ore di lezione. Di fronte a racconti così dettagliati e dolorosi, le famiglie si sono rivolte tempestivamente alle forze dell'ordine per presentare le querele, dando il via agli accertamenti investigativi che hanno permesso di fare rapidamente luce su quanto accadeva quotidianamente all'interno dell'istituto scolastico.

Per raccogliere elementi di prova inconfutabili e verificare la veridicità dei racconti dei minori, gli investigatori della Polizia di Stato hanno installato telecamere e microspie all'interno dell'aula. Le attività tecniche di intercettazione hanno purtroppo confermato i peggiori sospetti dei genitori, catturando immagini e audio che documentano la sistemazione dei maltrattamenti e il clima di terrore in cui i bimbi erano costretti a vivere.

I filmati e le registrazioni audio hanno rivelato come la cinquantacinquenne aggredisse ripetutamente i piccoli alunni sia dal punto di vista fisico che verbale. La donna è ora gravemente indiziata di aver offeso, minacciato e percosso i bambini in più occasioni, trasformando le ore di scuola in un incubo e violando i doveri di protezione e cura legati al suo ruolo educativo.

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