Reddito di cittadinanza: assolto 36enne di Amorosi

Il Tribunale di Benevento accoglie le tesi della difesa ed esclude la truffa legata a vincite da gioco online per oltre 400mila euro.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 13:06
Reddito di cittadinanza: assolto 36enne di Amorosi -
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il Tribunale di Benevento ha assolto con formula piena D.V.A., un trentaseienne residente ad Amorosi, che era stato tratto a giudizio con le gravi accuse di truffa aggravata e falso documentale. Secondo l'ipotesi originaria della Procura sannita, l'uomo avrebbe conseguito illecitamente il reddito di cittadinanza omettendo di dichiarare all'Inps vincite accumulate attraverso piattaforme di gioco online per un valore complessivo superiore ai 400.000 euro. Il giudice monocratico ha tuttavia ribaltato il teorema accusatorio, respingendo la richiesta di condanna formulata dagli organi inquirenti.

Il verdetto odierno giunge a coronamento di una complessa vicenda giudiziaria che vedeva al centro il presunto contrasto tra i flussi finanziari da scommesse e i requisiti stringenti per l'accesso al sussidio statale. La decisione del magistrato beneventano ha azzerato le contestazioni mosse nei confronti del giovane imputato, valorizzando appieno le argomentazioni giuridiche introdotte dalla difesa nel corso del dibattimento.

Il successo processuale porta la firma dell'avvocato Antonio Leone, legale di fiducia del trentaseienne, il quale ha imperniato la propria strategia difensiva su precise e articolate questioni di diritto. La difesa è riuscita a dimostrare la non computabilità di quelle specifiche somme ai fini del calcolo del reddito utile per l'ottenimento del beneficio economico, scardinando così l'elemento oggettivo dei reati contestati.

La sentenza del Tribunale di Benevento rappresenta un precedente significativo per la giurisprudenza locale in materia di reati legati alle provvidenze pubbliche e al gioco virtuale. Con la pronuncia di assoluzione si chiude definitivamente una vicenda che aveva destato particolare scalpore nella comunità telesina per l'entità delle cifre inizialmente contestate dalla Guardia di Finanza.

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