Violenze e richieste di denaro in famiglia: 28enne allontanata dalla casa

Aggressioni, minacce e pressanti pretese economiche ai danni dei familiari: la denuncia della madre ha fatto scattare l’indagine. La giovane è gravemente indiziata di estorsione continuata e maltrattamenti in famiglia.

10 settembre 2026 17:24
Violenze e richieste di denaro in famiglia: 28enne allontanata dalla casa -
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Una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di una donna di 28 anni, ritenuta gravemente indiziata dei reati di estorsione continuata e maltrattamenti in famiglia.

Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, prevede l’allontanamento immediato dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con controllo attraverso il braccialetto elettronico.

La vicenda sarebbe emersa nel luglio scorso, quando la madre della giovane, esasperata da una situazione familiare divenuta ormai insostenibile, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare quanto sarebbe accaduto all’interno delle mura domestiche.

Dalle indagini sarebbe così emerso un quadro caratterizzato, secondo l’ipotesi accusatoria, da una reiterata condotta violenta e prevaricatrice. Aggressioni fisiche, intimidazioni verbali e umiliazioni si sarebbero susseguite nel tempo, alimentate soprattutto da continue richieste di denaro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, infatti, il rifiuto alle pretese economiche avrebbe spesso rappresentato l’innesco di ulteriori episodi di rabbia e violenza nei confronti dei familiari.

Gli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Benevento, sotto il coordinamento della Procura, avrebbero consentito di ricostruire la reiterazione delle condotte contestate e di raccogliere elementi ritenuti significativi dall’autorità giudiziaria.

Nel provvedimento cautelare, il Gip avrebbe evidenziato la spregiudicatezza dell’indagata e la pericolosità di una condotta ritenuta ormai abituale, consumata all’interno dell’ambiente familiare e ai danni di persone che avrebbero dovuto rappresentare il suo principale riferimento.

Alla luce della gravità degli elementi raccolti e del rischio di una possibile escalation, la Procura ha quindi richiesto l’adozione di una misura cautelare ritenuta adeguata a tutelare la persona offesa. Richiesta accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari.

L’esecuzione del provvedimento da parte dei Carabinieri si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla violenza domestica e di genere, con l’obiettivo di interrompere tempestivamente situazioni di potenziale pericolo.

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