Violenza sessuale e stalking, 22enne di Rotondi condannato a 8 anni dal Tribunale di Avellino
Condannato a 8 anni un 22enne di Rotondi per violenza sessuale e stalking. La difesa annuncia appello e ribadisce l’innocenza.
Si è concluso dinanzi alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Avellino un rilevante processo giunto alla pronuncia della sentenza di condanna a carico dell'imputato. Il collegio giudicante, presieduto dal Dott. Lucio Galeota, giudice dott.Gennaro lezzi e giudice estensore dott.ssa Elena Di Bartolomeo ha ritenuto l'imputato responsabile dei reati a lui prescritti, unificati sotto il vincolo della continuazione, applicando una pena complessiva di otto anni e quattro mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.
L'imputato è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ed interdetto legalmente per l'intera durata della condanna. La sentenza stabilisce inoltre la perdita del diritto agli alimenti, l'esclusione dalla successione della persona offesa e l'incapacità perpetua di ricoprire incarichi legati a tutela, curatela o amministrazione di sostegno.
Particolarmente stringenti sono le tutele predisposte nell'ambito della protezione dei minori. La decisione del Tribunale include l'interdizione perpetua da qualsiasi ufficio, servizio o incarico all'interno di scuole di ogni ordine e grado o in altre strutture frequentate prevalentemente da minori. Successivamente all'espiazione della pena, per la durata di un anno, si applicheranno ulteriori misure di sicurezza, quali il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati da minori, l'interdizione dallo svolgimento di lavori che prevedano un contatto abituale con essi e l'obbligo di informare costantemente gli organi di polizia sui propri spostamenti e sulla propria residenza.
Sul fronte civile, l'imputato è stato condannato al risarcimento dei danni in favore della parte civile costituita, con liquidazione da definirsi in separata sede, unitamente al versamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a cinquemila euro e alla rifusione delle spese di costituzione e rappresentanza in giudizio.
Infine, l'organo giudicante ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica in merito alle dichiarazioni rese nel corso del dibattimento da cinque testimoni, affinché vengano svolti gli opportuni accertamenti per verificare l'eventuale sussistenza del reato di falsa testimonianza. Il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza è stato fissato in novanta giorni. La persona offesa si è costituita parte civile ed è stata assistita dall’avvocato Giovanna Coppola. L’imputato è stato invece difeso dagli avvocati Vittorio Fucci e Daniela Martino. La sentenza, pertanto, non è definitiva e potrà essere sottoposta al vaglio della Corte d’Appello, come annunciato dai legali della difesa.