Vinitaly 2025: il Rosato del Taburno DOCG guida la riscossa del Sannio
L'Associazione Aglianico del Taburno celebra il successo a Verona. Il Presidente Mino Falluto punta tutto su identità e mercati esteri.
Il palcoscenico del Vinitaly 2025 ha sancito la definitiva consacrazione dell’Aglianico del Taburno DOCG Rosato, confermandolo come una delle espressioni più dinamiche e strategiche dell'intero panorama vitivinicolo campano. L'evento esclusivo organizzato dall'Associazione Aglianico del Taburno ha attirato l'attenzione di buyer, stampa specializzata e operatori del settore, tutti concordi nel riconoscere a questa referenza un'eleganza e una coerenza stilistica fuori dal comune. La degustazione tecnica, affidata alla competenza di Franco De Luca per AIS Campania, ha permesso di esplorare un profilo sensoriale che fonde la forza millenaria del vitigno con una freschezza contemporanea, trasformando quello che un tempo era considerato un prodotto di nicchia in una vera e propria leva di crescita economica.
Nel suo esordio ufficiale alla guida dell'ente, il Presidente Mino Falluto ha delineato una strategia chiara e ambiziosa, sottolineando come il Rosato non sia più un "vino di passaggio", ma il fulcro di un nuovo paradigma commerciale. I dati diffusi dal Consorzio Tutela Vini del Sannio, che evidenziano una crescita del +5,21% sui contrassegni DOCG, confermano che il mercato sta premiando la qualità e l'autenticità del territorio. Falluto ha rivolto un ringraziamento sentito alle ventuno aziende presenti a Verona e al suo predecessore, Gianpiero Rillo, ribadendo la volontà di onorare la fiducia ricevuta attraverso una visione concreta che punti al posizionamento stabile sui mercati internazionali.
L’obiettivo dichiarato è ora quello di costruire una narrazione condivisa che sappia comunicare al mondo l'unicità dei territori collinari del Taburno e le sue peculiari caratteristiche pedoclimatiche. Secondo il Presidente, il Rosato rappresenta un’opportunità straordinaria per intercettare i nuovi gusti dei consumatori globali senza tradire le radici millenarie della denominazione. In questo senso, la coerenza stilistica rilevata dagli esperti dell'AIS Campania diventa un valore aggiunto fondamentale: la capacità delle aziende di mantenere una linea qualitativa omogenea è il biglietto da visita necessario per garantire una identità territoriale forte e riconoscibile oltre i confini nazionali. Il Vinitaly 2025 si chiude dunque con la consapevolezza che il futuro del comparto passa inevitabilmente attraverso questa nuova consapevolezza del Rosato DOCG.