Vinestate 2026, il trionfo della Nuova Pro Loco Torricolus
Lo stand gastronomico della Pro Loco conquista il pubblico nei quattro giorni della manifestazione. Il presidente Mirko Angelone: «Questo successo è il frutto della forza del gruppo».
Si spengono le luci sulla 51ª edizione di Vinestate, ma a Torrecuso resta la soddisfazione per un'edizione che ha regalato numeri importanti, entusiasmo e nuove relazioni. Tra i protagonisti della manifestazione dedicata al vino e alle eccellenze del territorio c'è la Nuova Pro Loco Torricolus APS, che ha vissuto da protagonista la sua esperienza con uno stand gastronomico diventato, nei quattro giorni di festa, un punto di riferimento per tantissimi visitatori.
Un debutto positivo, costruito soprattutto sulla forza del volontariato. Centinaia di persone hanno scelto lo stand della Pro Loco, attratte dalla qualità delle proposte gastronomiche ma anche dall'atmosfera di accoglienza e cordialità creata dai volontari.
Un successo confermato anche da un particolare significativo: cittadini e aziende vitivinicole del territorio hanno spontaneamente indirizzato numerosi visitatori verso lo stand, contribuendo a trasformarlo in una vera vetrina dell'ospitalità torrecusana.
«Questo splendido risultato è stato possibile solo grazie a tutti i volontari – sottolinea il presidente della Nuova Pro Loco Torricolus APS, Mirko Angelone – che hanno dedicato tempo, dedizione, determinazione, professionalità, allegria e profonda umanità a questa avventura. Ci abbiamo creduto insieme e, grazie al mix di tutte queste qualità, abbiamo raggiunto un traguardo straordinario».
Il valore della squadra
Dietro il successo dello stand c'è stato il lavoro di una squadra composta da persone di età ed esperienze diverse. Giovani e meno giovani hanno lavorato fianco a fianco, dividendosi tra cucina, brace, cassa, servizio e pulizia.
«Una delle gioie più grandi di questo evento – racconta Angelone – è stata vedere il meraviglioso mix di generazioni diverse che si sono unite, lavorando fianco a fianco con un unico obiettivo».
Proprio il coinvolgimento dei giovani rappresenta, per il presidente, una delle prospettive più importanti per il futuro dell'associazione.
«Il mio augurio è che questo sia solo l'inizio e che sempre più persone, e soprattutto sempre più giovani, possano decidere di unirsi alla Pro Loco per portare nuove energie e idee, al di là di chi ci sarà nel tempo alla guida».
Un messaggio che va oltre il bilancio della manifestazione e guarda al ruolo che una Pro Loco può svolgere nella vita di un piccolo borgo.
«Con questo evento, nel nostro piccolo, siamo riusciti a fare tantissimo: abbiamo regalato a Torrecuso un enorme ritorno in termini di accoglienza e visibilità, mentre alla Pro Loco abbiamo dato non solo visibilità, ma anche una nuova e bellissima immagine di apertura».
Il ponte tra Torrecuso e Belluno
Tra i momenti più significativi di Vinestate 2026 c'è stato anche il gemellaggio culturale e gastronomico con la Pro Loco Pieve Castionese di Belluno.
L'incontro ha rappresentato un autentico ponte tra Veneto e Sannio, attraverso la condivisione di prodotti, tradizioni e valori dell'associazionismo. Un'esperienza che ha avuto soprattutto un forte valore umano, come testimoniano le parole del presidente della Pro Loco bellunese, Maurizio, al termine della trasferta.
«I miei volontari ed io siamo stati accolti come persone di famiglia, come veri amici, e questo è il punto più importante, l'aspetto che ha il maggior valore. Siamo all'inizio di una conoscenza, di un'amicizia e chissà cosa ci porterà il futuro».
Un messaggio che ha trovato piena sintonia nelle parole di Angelone, per il quale il gemellaggio rappresenta il senso più autentico della collaborazione tra Pro Loco: mettere in rete territori differenti e creare occasioni per conoscersi e valorizzarsi reciprocamente.
Il grazie ai volontari e alla comunità
Dietro i grandi numeri dello stand c'è stato un lavoro iniziato settimane prima della manifestazione. Dalla preparazione degli alimenti alla gestione della cucina, dalla cassa alla pulizia degli spazi, ogni attività è stata affidata ai volontari.
«Il mio grazie più profondo va a chi ha lavorato nell'ombra per settimane, a chi ha affrontato la calura dei fornelli e della brace, pelando patate per la padellaccia, a chi ha gestito la cassa col sorriso e a chi ha ripulito tutto a fine serata, trovando anche il tempo di ballare e fare gruppo».
La Nuova Pro Loco Torricolus APS ringrazia inoltre il Comune di Torrecuso, il Comitato Vinestate, l'Associazione Aglianico del Taburno, tutte le cantine partecipanti, Vigili Urbani, Carabinieri, Guardie Ambientali e Misericordia per i servizi prestati durante la manifestazione, oltre al Comitato Provinciale UNPLI Benevento per la collaborazione.
Un ringraziamento particolare è rivolto ai residenti del Quartiere Croce, che hanno ospitato lo stand con pazienza e disponibilità, e a Mariano Mortaruolo, Chiara e Libero Sica e Antonio Iesce per il contributo alla comunicazione, al racconto visivo e alla cura dell'immagine dell'evento.
«Tutti siamo utili, nessuno è indispensabile»
Il bilancio di Vinestate diventa così anche un'occasione per riflettere sul futuro dell'associazione e, più in generale, dei piccoli borghi.
«Questo successo ci ricorda quanto sia ampio, profondo e cruciale il ruolo di un ente come la Pro Loco per la vita e lo sviluppo dei nostri piccoli borghi», evidenzia Angelone.
E aggiunge: «Al di là di chi si trovi alla guida in uno specifico momento o periodo storico, ciò che conta davvero è unicamente la forza del gruppo e il fatto che il paese ne tragga un beneficio concreto».
Una filosofia sintetizzata in una frase destinata a diventare anche un messaggio per il futuro: «Tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile; noi passiamo, ma ciò che resta è il ricordo e l'opinione che le persone si fanno del nostro paese».
La stanchezza dei quattro giorni di festa si fa sentire, ma lascia spazio alla soddisfazione per aver contribuito a rendere Torrecuso viva, accogliente e festosa. Per la Nuova Pro Loco Torricolus APS Vinestate 2026 rappresenta dunque un punto di partenza: una squadra più forte, nuove relazioni e la volontà di continuare a coinvolgere sempre più persone, soprattutto giovani.
L'appuntamento è già al prossimo evento. Con la stessa voglia di fare squadra e con Torrecuso pronto, ancora una volta, ad accogliere tutti a braccia aperte.