Viabilità: non ci resta che piangere
Riprendendo la commedia cinematografica del 1984 dove Saverio (Roberto Benigni), un maestro elementare, e Mario (Massimo Troisi), un bidello, imboccano con la macchina una strada secondaria per evitar...
Riprendendo la commedia cinematografica del 1984 dove Saverio (Roberto Benigni), un maestro elementare, e Mario (Massimo Troisi), un bidello, imboccano con la macchina una strada secondaria per evitare l'attesa di un passaggio a livello. È una indiscutibile realtà che si è vissuta, si sta vivendo e sicuramente si vivrà nel corso dei prossimi mesi o addirittura anni. Opere incompiute, mal realizzate e scarse di manutenzione provocano di continuo una situazione di disagio e pericolo per la circolazione veicolare. La Valle Caudina, terra sempre trascurata e dimentica, vive un isolamento viario da sempre. Il tratto di strada di scorrimento veloce (o meglio scorrimento lento) ASI San Martino-Roccabascerana dallo scorso ventuno gennaio è chiuso per la caduta di un uro di contenimento, ricordiamo che la stessa era già stata chiusa dal mese di marzo del 2021 fino al mese di dicembre 2022 per la necessità di manutenzione in una galleria.
Chiusa per frana anche la SP 2 tratto Roccabascerana-Ciardelli. Movimento franoso che si è sviluppato in piena nottata e solo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri e della Polizia Municipale di Roccabascerana si è evitato il peggio. Nell’immediatezza si è ricorsi ad una deviazione sulla strada comunale rocchese via Cuponi, al fine di ridurre i disagi soprattutto ai tanti autisti pendolari che si recano quotidianamente al lavoro. Il traffico attualmente è consentito sulla citata strada in poche settimane l’ha resa impraticabile per il passaggio dei mezzi pesanti. Tanto che interpellato il Comandante della Polizia Municipale Cap. Antonio Maffei ci ha fatto presente di aver segnalato la criticità sia all’Amministrazione Provinciale di Avellino che alla Prefettura, proponendo anche ad una nuova interdizione, almeno ai mezzi pesanti. I cittadini di via Cuponi non si sentono sicuri e spesso i pedoni evitano sinistri stradali solo per la prontezza di riflesso, tanto che sembrano siano intenzionati a presentare ulteriore comunicazione agli uffici ed organi competenti. La storia inesorabilmente si ripete, costringendo lavoratori pendolari e tanti occasionali cittadini che si recano nel capoluogo di provincia a percorsi interminabili, intere ore per pochi chilometri, perenni gincane con lo stesso sgomento di Saverio e Mario che, come in un sogno, si ritrovano nel Medioevo. Un sogno che si è trasformato in un incubo materializzandosi anche nella nostra quotidianità, piombandoci in strade medioevali. Dissesti e frane la fanno da padrone. La manutenzione delle zanelle una pura chimera, tanto che le carreggiate nella stagione invernale si trasformano in vere e proprie piste di pattinaggio.
Non ci rimane che sottoporre l’attenzione, ancora una volta, soprattutto al Presidente dell’ASI il Sindaco in carica del Comune di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano e agli altri sindaci della Valle, ad intervenire con fermezza nelle richieste di immediato ripristino della rete stradale.
Nell’immediatezza al fine di alleggerire le sofferenze ai propri concittadini potrebbero essere adottati provvedimenti urgenti come quelli nella rete viaria sia nazionale che regionale, cioè sulla SP 2 potrebbe essere adottato un senso di circolazione alternato e regolamentato da idonea segnalazione e con sistema semaforico, lo stesso dicasi per la strada a scorrimento veloce ASI San Martino-Roccabascerana. Naturalmente senza perdere d’occhio l’obiettivo primario quello di una viabilità appropriata e lontana tracciati sterrati, da cavalli e carrozze, altrimenti non ci resterà che piangere insieme ai nostri nipoti.