Cervinara prima di tutto: l’operazione verità di Caterina Lengua infiamma la Villa Comunale
Il candidato sindaco replica a Tangredi sul traforo e sul debito da 145 mila euro risalente al 2013 quando lui era in carica
Ieri sera, nella suggestiva cornice della Villa Comunale di Cervinara, il candidato sindaco della Lista n.1 "Cervinara prima di tutto", Caterina Lengua, ha tenuto un applauditissimo comizio davanti a una platea gremita di cittadini. Durante il suo vibrante intervento, Lengua ha risposto punto su punto alle recenti contestazioni mosse dall’ex sindaco Filuccio Tangredi, smontando le polemiche relative al progetto del tunnel del Partenio e a una controversa sentenza di pagamento che ha colpito il Comune. Il comizio si è trasformato in una vera e propria operazione verità, volta a fare chiarezza sugli atti amministrativi e a denunciare le manovre politiche che, lo scorso settembre, hanno portato alla caduta anticipata della sua precedente amministrazione.
La candidata ha respinto fermamente ogni accusa di omissione riguardo al traforo del Partenio, invitando i cittadini a consultare la delibera di Consiglio Comunale numero 22 del 14 giugno 2024. In quella specifica sede, i consiglieri di opposizione si erano impegnati a portare il progetto all'attenzione dell'allora Ministro Fitto a Roma. Lengua ha rivelato di aver chiesto ufficialmente di essere contattata per accompagnarli nel viaggio istituzionale, ma da quel giorno nessuno si è fatto vivo e l'iniziativa è rimasta lettera morta. Al contrario, la leader della Lista n.1 ha ricordato il suo costante voto favorevole in tutti i consigli provinciali e il continuo inserimento dell'opera nei piani provinciali di Avellino.
Un altro passaggio cruciale del discorso ha riguardato la sentenza che vede il Comune soccombente nel pagamento dell’ultima tranche all’Autorità di Bacino per lo studio sulla riperimetrazione della zona rossa. Lengua ha precisato che la cifra esatta è di 145 mila euro, e non di 120 mila come erroneamente diffuso, evidenziando che le prime contestazioni risalgono proprio agli anni in cui il sindaco in carica era uno degli attuali sfidanti Tangredi. La candidata ha chiesto retoricamente alla piazza per quale motivo chi oggi lancia accuse non abbia saldato il debito a suo tempo, preferendo lasciarlo in eredità alla sua amministarzione.
La scelta di resistere in giudizio davanti al Tar è stata difesa con forza, spiegando che gli uffici comunali avevano relazionato che quelle somme non fossero dovute in quanto non erano relative alle attività agli studi fatti per il Comune di Cervinara. La decisione di ricorrere alle vie legali è stata dunque un atto di tutela per evitare contestazioni di danno erariale dalla Corte dei Conti. Oggi la sentenza impone il pagamento della stessa cifra iniziale, senza alcuna condanna alle spese processuali, confermando che il Comune non ha subìto danni ulteriori ma ha solo difeso le proprie ragioni. Lengua ha concluso il comizio sottolineando che la Villa Comunale gremita è la risposta più bella a chi cerca di condizionare il voto con storie non veritiere. E giustamente Caterina Lengua ha fatto sue le parole di Sant'Agostino: "La verità è come un leone. Non hai bisogno di difenderla. Lasciala libera; si difenderà da sola."